Un marchio per il tortellino bolognese? Perché no, in fondo sono anni, se non decenni, che si dibatte sulla necessità e le modalità di concordare un’egida comune sotto la quale tutelare il piatto-bandiera della gastronomia petroniana.

Un marchio per il tortellino bolognese

Un disciplinare, un brevetto registrato a salvaguardia della tradizione che vive e prospera alle spalle dell’ombelico di Venere, contro ogni genere di imitazione, storpiatura o appropriazione indebita.

TourTlen lancia la sfida dalla Cantina Bentivoglio

Un tema che sarà al centro della serata organizzata dalla Ristoassociazione TourTlen, composta da 23 tra i migliori chef di Bologna e dell’Emilia-Romagna che sin dalla sua nascita si batte, attraverso iniziative come il Festival del Tortellino, le disfide contro gli chef modenesi e romagnoli e la partecipazione a eventi di primo piano, per la valorizzazione di questa specialità ormai apprezzata in tutto il mondo, delle materie prime che ne sono alla base e del lavoro di sfogline e ristoratori che sta dietro ad essa.

L’appuntamento è per lunedì 18 marzo alle 20 presso la Cantina Bentivoglio, leggendario tempio del jazz a Bologna nonché ristorante-enoteca socio fondatore dell’associazione: qui, in un insolito contest, cinque chef di TourTlen presenteranno altrettante interpretazioni del classico tortellino bolognese in brodo di carne che saranno poi sottoposte, alla cieca, al voto della giuria e del pubblico.

Cinque tortellini in cerca di autore

Lo scopo non sarà tanto eleggere il tortellino migliore quanto quello di evidenziare la provenienza e la tracciabilità degli ingredienti principali, andando così a creare un marchio, garantito e registrato dalla Camera di Commercio, di attestazione e controllo di quei ristoranti e trattorie che vorranno aderire su base volontaria.

Il menu della serata

Dopo l’antipasto a base di mortadella Felsineo Selezione TourTlen, seguiranno i cinque assaggi di tortellini tradizionali in brodo proposti rispettivamente da Fabio Berti (Trattoria Bertozzi), Pasquale Troiano (Cantina Bentivoglio), Lucia Antonelli (Taverna del Cacciatore), Federico Pettazzoni (Enoteca Giro di Vite) e Carlo Alberto Borsarini (La Lumira), per poi chiudere in dolcezza con i dolci della tradizione – pinza bolognese e torta di riso degli addobbi – di Demis Aleotti (Bottega Aleotti), il tutto innaffiato dalle etichette del Gruppo Italiano Vini.

Quanto costa partecipare

Il costo della serata, al termine della quale i partecipianti, i giornalisti e le autorità presenti voteranno il piatto migliore, è di 38 euro a persona. La prenotazione è consigliatissima allo 051265416 o all’indirizzo e-mail jazz@cantinabentivoglio.it.

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