La Befana di Sant’Angelo Muxaro porta con sè la sagra della ricottaIl 6 gennaio è il giorno dell’Epifania, che tutte le feste si porta via, tranne che a Sant’ Angelo Muxaro, piccolo borgo in provincia di Agrigento, in Sicilia, su una collina scoscesa in mezzo alla campagna agrigentina, dove c’è quasi sempre il sole e soprattutto si mangia una delle ricotte più buone del mondo e dove, oltre ai doni per i bambini, porta in paese anche la sagra della ricotta, diventata ormai l’appuntamento di punta non solo per gli abitanti del piccolo borgo, ma anche per quanti amano andare in giro per sagre e manifestazioni tipiche siciliane.

Sagra della ricotta, rappresentazione di un mondo che non c’è più

La sagra della ricotta fa rivivere per un giorno il mondo arcaico della pastorizia e dei lavori umili di queste valli; di quei lavori, cioè, eseguiti ancora con le mani maestre e sapienti dei pastori e dei contadini di questi posti dimenticati, ma che sanno ancora esprimere forti sapori antichi.

La Befana di Sant’Angelo Muxaro porta con sè la sagra della ricottaCi si sveglia di buon mattino al suono delle campanelle delle pecore che girano per le strade del paese, mentre in piazza si inizia a preparare la ricotta come si faceva una volta: su tre grossi blocchi di pietra viene appoggiata una grande pentola che bolle sopra della legna accesa e sotto l’occhio vigile del pastore che mescola ininterrottamente.

La Befana di Sant’Angelo Muxaro porta con sè la sagra della ricotta

Alla sagra, la ricotta si fa col latte di pecora crudo dei pascoli e una volta cotta viene servita al cucchiaio ancora fumante o nella torta con la crema di ricotta o ancora nei cannoli.

Fumi, odori e sapori invadono la piazzetta di Sant’ Angelo Muxaro e quando la ricotta è pronta, visitatori possono avvicinarsi per assaggiarla, osservando intanto i cavalli addobbati a festa pronti per la tradizionale sfilata.

Sagra della ricotta, la Vastasata

Nel primo pomeriggio ha tradizionalmente luogo la Vastasata, una simpatica e grottesca rappresentazione con “Nardu e Ribberiu”, due pastori in costume tradizionale che arrivano in paese portando in giro per le strade il loro asino e il loro gregge, dando vita ad una farsa piena di insulti, cadute, scenette comiche, liti sotto gli occhi infastiditi del loro padrone,”U Camperi”.

La Befana di Sant’Angelo Muxaro porta con sè la sagra della ricottaLa serata si conclude passeggiando tra bancarelle assaggiando ricotta e altri prodotti tipici, come la muffuletta, l’olio evo, grigliate di carne e con spettacoli religiosi o musicali.

Sant’Angelo Muxaro è un piccolo e antico centro abitato dell’agrigentino, con circa 1300 abitanti, situato su una collina a 335 metri sul livello del mare, lungo la riva sinistra del fiume Platani.

Alcuni anni fa viene istituito in paese il “Musam“; in quell’occasione il British Museum di Londra ha messo temporaneamente a disposizione un pezzo unico di quasi tremila anni fa: una ciotola d’oro rinvenuta in una delle tombe della città antica di Sant’Angelo Muxaro e donata al prestigioso museo londinese nel 1772.

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