La Festa della saracca o meglio il Funerale della saracca è un’importante festa di passaggio tra l’inverno e la primavera, una delle manifestazioni più bizzarre in programma in tutta l’Emilia Romagna.

La fine dell’inverno a Oliveto Monteveglio porta il Funerale della saraccaLa manifestazione si svolge domenica 11 marzo ad Oliveto Monteveglio, piccolo borgo medioevale della Valsamoggia, sulle colline di Bologna, ed è una festa di carnevale, che si svolge fuori tempo massimo, già in periodo quaresimale, probabilmente importata dalla Spagna.

Il funerale della saracca, in spagnolo “El entierro de la sardina”, viene fatto risalire infatti, alla metà dell’800, quando un gruppo di studenti di Madrid inventò per il mercoledì delle ceneri un corteo funebre presieduto da una sardina o saracca, simboleggiante il digiuno e l’astinenza, quale ultima celebrazione del carnevale prima dell’inizio della Quaresima.

Funerale della saracca, comunque un’occasione per divertirsi

La fine dell’inverno a Oliveto Monteveglio porta il Funerale della saraccaIn realtà altre fonti dicono che la festa della saracca prese origine da una cerimonia già esistente per cui all’iniziare della Quaresima si era soliti interrare un carré di costolette di maiale, chiamato a quei tempi tempi “sardina” per la sua forma allungata, a significare la proibizione di mangiare carne.

Altre ricerche dicono che la sepoltura della sardina servisse per augurare una buona stagione di pesca; la saracca, come la sardina e l’aringa, è un pesce che viene conservato in salamoia, che in epoca medioevale si diffuse rapidamente in tutta Europa per la facilità di conservazione, e per essere uno dei cibi più comuni e a buon mercato, caratteristiche che hanno fatto sì che la saracca fosse identificato come “cibo dei poveri”, e di conseguenza il suo funerale assumesse anche il significato, per i contadini e le classi più povere, della fine del periodo invernale e l’arrivo della più proficua stagione primaverile.

Una comunità prettamente contadina come quella di Oliveto di Monteveglio ha quindi ripreso questa festa per non dimenticare le proprie origini e tramandare alle nuove generazioni il ricordo di quei periodi così difficili.

Funerale della saracca, si canta, si balla, si recitano “zirudele”

La fine dell’inverno a Oliveto Monteveglio porta il Funerale della saraccaIl Funerale della saracca nella nostra penisola risale probabilmente al 18° secolo, mentre l’evento di Oliveto Monteveglio risale al periodo a cavallo della grande guerra, ripreso poi negli anni ’70 e ’80, quando un progressivo ripopolamento del borgo ha permesso di allargare la partecipazione popolare fino alle dimensioni attuali.

Durante la festa la saracca viene appesa ad un ramo e portata in processione, seguita da una bara di legno, passa di casa in casa, seguita da un corteo funebre di figuranti in maschera che ballano, cantano, bevono e si divertono.

La fine dell’inverno a Oliveto Monteveglio porta il Funerale della saraccaIl Funerale della saracca di Oliveto Monteveglio termina su una collina dove la sardina viene interrata ai piedi di una croce di legno dopo che in suo onore si sono recitate varie “zirudele”, poesie dialettali spesso dissacranti e si è letto il testamento.

Tutto il borgo di Oliveto durante la festa si riempie di maschere, di bancarelle ed è questa l’ulteriore occasione per mangiare e bere un buon bicchiere di vino dei colli bolognesi e per trascorrere una giornata in allegria all’aperto.

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here