Tra i prodotti tipici del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterone e Campigna, c’è la Gota, un salume particolarmente gustoso ottenuto dalla guancia del maiale.

Il guanciale, l’altro nome della Gota, come viene normalmente chiamato altrove, è una delle parti del maiale che non ha movimento muscolare, il che ne fa un prodotto particolarmente tenero, soffice e ricco di profumi.

La Gota, una carne grassa

Foreste CasentinesiSi tratta di una carne “grassa”, sapida e con eccellenti caratteristiche organolettiche, adatta a chi un tempo aveva bisogno di un notevole apporto di calorie a basso costo nei duri lavori dei boschi e dei campi.

La gota si ottiene tenendo la guancia del maiale sotto sale per due settimane, quindi appendendola ad una “trave” di una stanza non umida, dove rimane a stagionare per almeno un mese.

Per aromatizzarla servono di solito sale e foglie d’alloro oppure con sale, pepe ed aglio, ma ogni norcino ha una sue ricetta più o meno segreta.

Gota, un prodotto a chilometro 0

La Gota è un tipico prodotto a Km. 0, a filiera corta, dove gli animali nascono e vengono allevati nel territorio delle Foreste Casentinesi allo stato brado, dove possono nutrirsi dei prodotti naturali del sottobosco.

Generalmente la Gota è di piccole dimensioni, ha forma triangolare o trapezoidale con spessore mai superiore ai 10 centimetri; la carne è grassa, con infiltrazioni magre non continue ma ben distribuite, che gli attribuiscono una buona consistenza.

Foreste CasentinesiÈ una carne estremamente saporita, ottima da gustare in antipasto con il pane toscano o abbinata ad altri alimenti come uova e patate, oppure ancora con i crostini caldi; è inoltre la base fondamentale di primi piatti come la carbonara e l’amatriciana, ma viene anche gustata con le pere, che ne esalta la particolare dolcezza

C’è anche la Spuma di Gota

Foreste CasentinesiEsiste anche la “Spuma di Gota”, più morbida e spugnosa, di colore rosa e sapore marcato, ideale da sciogliere su di una fetta di pane caldo.

La Spuma viene ottenuta manipolando bene la guancia suina prima di procedere alla salatura, prolungando fino a cinque mesi la stagionatura e quindi sminuzzando con un coltello e pestando bene l’impasto in un mortaio prima della sua aromatizzazione.

A questo prodotto tipico viene anche dedicata più di una Sagra, una delle quali si tiene a fine primavera in località Selci Lama, nella Val Tiberina.

Pubblicità

2 Commenti

  1. Ηi everyone, it’s my first visit at this web page, and paragraph is rеɑlly fruitful designed for me, keep ᥙp posting
    such articles.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here