Arte da mangiare mangiare Arte, la 18a edizione di Panettone Party appena inaugurata nell’ex convento quattrocentesco sede della Società Umanitaria di Via Santa Barnaba a Milano, che rimarrà aperta fino a domenica, sarà l’occasione per assaporare un’opera d’arte “infilzata”, costituita da una parte commestibile e una non commestibile, frutto dell’interpretazione di una quarantina di artisti.

Panettone Party: anche Lucia Fusai tra gli artisti presenti

La Pasticceria Cucchi a Panettone Party a Milano col suo dolce meneghinoSarà l’occasione per incontrare nuovamente l’artista Licia Fusai che durante la mostra alla Pasticceria Cucchi di Corso Genova in occasione di Expo aveva usato magistralmente gli ingredienti del panettone in una delle opere valorizzando la loro fisicità e i colori, la grazia, l’armonia di cui sono portatori.

Un panettone quasi surreale, disteso su tela e donato alla storica pasticceria milanese, che sarà presente a Panettone Party; oltre all’opera artistica, ci sarà anche la Pasticceria Cucchi per far degustare le ultime varianti del suo ineguagliabile panettone alle pere e cioccolato e mele e cannella, in alternativa alla ricetta classica.

Tra gli artisti presenti alla mostra ci saranno anche Lucia Abbasciano, Chiara Bartolini, Donatella Baruzzi, Ornella Bonomi, Franca Cantini, Silvia Capiluppi, Elena Cella, Gregorio Dimita, Li Ding, Nazanin Farahbod, Fabio Fondacci, Claudio Gasparini,  Elmar Giacummo, Vito Giacummo, Daniela Gorla, Nené Greco, Mario Massari, Elisabetta Morandi, Mariele Nova, Maria Antonietta Rossi, Serena Rossi, Salvo Maria Ruta, Eugenia Scaglioni, Eugenia Serafini, Filippo Soddu, Stefano Soddu, Studiopace10, Maria Cristina Tebaldi, topylabrys, Micaela Tornaghi, Ada Verbena, Rosanna Veronesi, Lucrezia Zaffarano.

La Pasticceria Cucchi a Panettone Party a Milano col suo dolce meneghinoLa milanese Licia Fusai è un’artista particolare, che ama realizzare le sue opere con quegli ingredienti che di solito sono usati per preparare o insaporire le sue ricette di cucina: semi di girasole, sale dell’Himalaya nelle sue svariate sfumature,

pepe rosa, verde, nero, chiodi di garofano, bacche di cannella, peperoncini; un omaggio alla natura, alla sua fantasia, ai colori e le forme nelle loro infinite sfumature cromatiche che questa è in grado di offrire.

Panettone Party; dal “Pan de Tony” al panettone meneghino

Non l’avrebbe mai immaginato nemmeno il modesto Toni, che qualche secolo fa salvò con la sua trovata una sfarzosa cena di corte, che gli ingredienti del suo capolavoro gastronomico, il “pan de Toni” successivamente chiamato panettone, sarebbero apparsi in tutto il loro splendore anche in un’opera figurativa.

La Pasticceria Cucchi a Panettone Party a Milano col suo dolce meneghinoE’ nota la leggenda della nascita del panettone: sul finire del Quattrocento la vigilia di Natale alla corte di Ludovico il Moro si dava una cena per celebrare la solenne ricorrenza; tutto filava liscio quando lo chef “stellato” di allora dimenticò le ciambelle in forno che finirono bruciate.

Fu allora che il suo aiutante Toni propose al cuoco in difficoltà di utilizzare un dolce “povero” che aveva preparato per i suoi amici: non c’era altro che farina, lievito, zucchero, uova, canditi e uvetta.

Il dolce fu portato in tavola e conquistò subito i palati nonché la vista dei nobili invitati; da allora il dolce, chiamato appunto all’origine “Pan de’ Toni” dal nome del suo creatore, divenne il panettone, il simbolo stesso del Natale meneghino.

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