La pizza di qualità a Bologna si moltiplica, e se è vero che non c’è due senza tre possiamo ben dire che non c’è tre senza Berberè.

La pizza di Berberè a Bologna si fa in tre

Tre come il numero di locali che da ora il celebre brand fondato dai fratelli Matteo e Salvatore Aloe può contare all’ombra delle Due Torri: oltre alla sede originaria di Castel Maggiore e a quella di via Petroni, più il successo della scorsa estate nel temporary di Villa delle Rose, infatti, da metà marzo 2022 l’insegna della pizza quotata tra le cinque top in Italia splenderà anche a Porta Saragozza, nei locali che un tempo ospitarono fra gli altri il Caffè Biavati e VIVO.

Un nuovo locale con dehors e oltre 100 posti

Arriva così a 15 il numero delle pizzerie Berberè aperte dal 2010, anno della prima inaugurazione, in tutto lo stivale: la nuova sede sarà forte di circa 160 coperti, in buona parte situati nell’ampio dehors realizzato nel rinnovato nel giardino interno, e sarà aperta tutti i giorni dalle 12.30 alle 14.30 e dalle 19 alle 23.30.

Il design della nuova sede

Come per le altre pizzerie, anche questa nasce da un progetto architettonico site specific, realizzato dall’architetto Giambattista Ghersi, che gioca con le volumetrie degli spazi e con un dehors interno ampio e suggestivo, mentre per la realizzazione del wall-painting sono state nuovamente coinvolte le visual artists TO/LET, che in città hanno già realizzato diversi interventi artistici urbani, come quello del Giardino Francesco Lorusso e che sono fra le creatrici di CHEAP, il festival di streetposter art di Bologna.

Una pizza al top nel mondo

Crescere mantenendo la qualità, dedicando tempo e risorse alla formazione del personale: è questo il dogma di Berberè, confermato anche dalla critica enogastronomica. Il brand è stato confermato per il quinto anno consecutivo fra le migliori pizzerie d’Italia nella Guida del Gambero Rosso ed è entrato nella top five delle migliori catene di pizza artigianale del mondo nella prestigiosa 50 Top Pizza.

La terza via della pizza

La “terza via della pizza”, come viene definita dal Gambero Rosso la pizza proposta da Berberè, si caratterizza per l’uso di solo lievito madre vivo e farine semintegrali biologiche. Il menù è stagionale ed è tutto incentrato su una quindicina di proposte che spaziano da quelle classiche a quelle arricchite con salumi e altri ingredienti di grande qualità. I prezzi, nonostante i continui aumenti dei costi di materia prima e utenze, sono accessibili.

I gusti classici

I gusti spaziano da quelli classici, come la Margherita realizzata

La celebre Margherita di Berberè con fiordilatte d’Agerola, pomodoro bio, basilico e olio EVO Alce Nero (Alberto Blasetti)
La celebre Margherita di Berberè con fiordilatte d’Agerola, pomodoro bio, basilico e olio EVO Alce Nero (Alberto Blasetti)

, o la Napoli con acciughe siciliane, capperi di Salina, fiordilatte di Agerola, pomodoro e origano, ad alcuni più creativi come la pizza con filetti di tonno riserva Callipo, cipolla rossa saltata, fiordilatte di Agerola, salsa verde, polvere di olive nere e origano.

Le novità

Non mancherà l’occasione di assaggiare le ultime novità come Pizza Maggiore, la pizza dedicata alla tradizione bolognese lo scorso luglio e condita con Mortadella artigianale Zivieri, patate di Bologna DOP schiacciate, pesto al Parmigiano e fiordilatte, oppure Viola, la pizza vegan senza latticini e derivati animali con crema di barbabietola, porri saltati, olive nere, burro d’arachidi ed erba cipollina, la Cavolo nero con cavolo nero saltato, Pecorino crotonese, porri, senape e fiordilatte di Agerola, la Zucca e Funghi con morbida crema di zucca, funghi misti saltati, provola affumicata e una spolverata di prezzemolo, e la Speck e Patate, con Speck del Trentino, Gorgonzola naturale, fiordilatte di Agerola e un letto di patate schiacciate all’olio EVO.

Due salse per pucciare il cornicione

I più viziosi poi potranno assaporare un’ampia gamma di Sfizi tra cui crostini con baccalà mantecato e polvere di olive nere, prosciutto crudo di Norcia, prosciutto cotto a legna, Speck dell’Alto Adige e le montanarine, bombette di pizza fritte in quattro varianti di gusto, oppure un’altra delle grandi novità, la salsa di miele alla ‘nduja e la salsa verde per intingere il cornicione, per poi concludere in dolcezza con i dessert – tiramisù, profiterole – realizzati appositamente per Berberè dal maestro pasticciere Luigi Biasetto.

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