Lasciate a casa la Mangano e Gassman: è un riso dolce quello che infatti va in scena domenica 28 aprile a Palazzo Albergati, sontuosa dimora signorile alle porte di Zola Predosa che per la prima volta ospiterà La Regina Dolce Riso, il tradizionale contest giunto ormai alla decima edizione nel quale viene decretata la migliore torta di riso degli addobbi tra le tante in gara.

Un successo che cresce ogni anno

Ritorna anche quest’anno, forte di una serie di successi sempre crescenti che la passata edizione vide la partecipazione di ben 137 torte, la competizione benefica promossa dall’Osteria del Pignotto, storico locale nel centro di Zola, dedicata al più tipico dei dolci bolognesi, realizzato, come vuole la tradizione, per le decennali eucaristiche delle parrocchie (i cosiddetti “addobbi” per l’appunto, dall’uso di adornare le finestre delle case con drappi colorati) e per la Domenica in Albis, ovvero la prima domenica dopo Pasqua, che quest’anno cade esattamente il 28 aprile.

Dall’osteria alla villa, dalla villa al palazzo…

Un appuntamento di grande appeal per gli appassionati, che negli anni è cresciuto non solo quanto a pubblico e concorrenti e che per questo oggi trasloca in una nuova e prestigiosissima cornice: dopo le prime edizioni all’interno della medesima Osteria del Pignotto e la scorsa tenutasi a Villa Edvige Garagnani, come detto quest’anno saranno le sale affrescate di Palazzo Albergati a ospitare la kermesse golosa.

Più spazio più eventi: le visite guidate

E proprio questa maggiore disponibilità di spazi consentirà inevitabilmente un arricchimento della manifestazione stessa, con tantissimi eventi a latere del concorso fra torte: innanzitutto le visite guidate ai diversi ambienti di Palazzo Albergati, che prenderanno il via alle 10 per proseguire fino al pomeriggio (per prenotazioni 0516166987), poi la possibilità, grazie al contributo dell’Associazione Pasticceri Bologna, dei Ristoratori Ascom, della Ristoassociazione TourTlen e dell’Associazione Panificatori Bologna, di acquistare torte di riso realizzate dai migliori professionisti di città e provincia, infine l’occasione di prendere parte a show cooking, laboratori e degustazioni varie.

Degustazioni, show cooking, laboratori di cake design

Come quella dei tre risotti – al basilico, agli asparagi e all’isolana – di Gabriele Ferron che si svolgerà dalle 12 alle 14, magari innaffiati dai vini dei Colli Bolognesi serviti dai sommelier Fisar, oppure del panino alla mortadella Felsineo proposto da TourTlen, o ancora alle 13 lo show cooking di Vincenzo Vottero, chef-patron di VIVO e presidente dei Ristoratori Ascom che presenterà la sua personale interpretazione “non è una torta di riso”, e perché no alle 14 il laboratorio di cake design “Realizziamo insieme rose e fiori in sugar paste” con la cake designer Claudia Benevento de La Torta Perfetta.

Un’edizione nel ricordo di Alberto Bucci

Alle 14.30 invece, con la formazione delle giurie, prenderà il via la decima edizione del contest tra le torte di riso, che quest’anno sarà dedicato alla memoria di Alberto Bucci, storico allenatore di basket ma soprattutto cliente assiduo dell’Osteria del Pignotto e appassionatissimo cultore di questo dolce.

Le regole della gara

La competizione in questa edizione 2019 sarà riservata esclusivamente alle produttrici domestiche (le “arzdòre”) e le torte, cotte esclusivamente in forni casalinghi, potranno essere consegnate entro il primo pomeriggio di sabato 27 aprile o all’Osteria del Pignotto o in uno degli altri punti di raccolta: Bunny’s Bar a Ponte Ronca, Panificio Marsigli a Zola, Panificio Bettelli a Riale, Bona Lé a Crevalcore e Gelateria 500 a Castello di Serravalle.

Gino Fabbri presidente di giuria

Presidente speciale della giuria finale che dovrà decretare la migliore torta di riso sarà Gino Fabbri, pasticcere due volte campione del mondo, e una volta proclamato il vincitore, alle 17.30, si procederà con l’asta delle migliori realizzazioni condotta da Franco Cavara e Astorre Legnani.

I momenti per i più piccini

Non mancheranno nemmeno i momenti dedicati ai più piccini, con tantissima animazione, dimostrazione della lavorazione del riso, laboratori creativi e i clown della Fanep a rendere più allegra l’atmosfera.

La solidarietà con la Fanep

Tutto il ricavato della manifestazione verrà destinato infatti alle attività della Fanep, l’associazione creata dal professor Emilio Franzoni per la cura dei disturbi alimentari nei giovani e giovanissimi.

Quanto costa partecipare: un ticket per ogni cosa

Per questo motivo ciascun aspetto della kermesse avrà un ticket minimo di partecipazione: la degustazione dei tre risotti costerà dai 10 euro in su, il piatto degustazione con quattro mandorline di torta di riso 5 euro, la ruola di torta di riso da mezzo litro 10 euro, la visita guidata 5 euro, il panino con la mortadella e lo show cooking dello chef Vottero 2,50 euro ciascuno.

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