E’ l’amaro il tema portante dell’edizione 2021 del Baccanale, la grande kermesse che porta tra Imola e dintorni i sapori d’eccellenza dell’Emilia-Romagna e dell’Italia e che si protrarrà fino al prossimo 21 novembre.

L’amaro, un gusto tipicamente italiano

Un gusto italiano, l’amaro, che abbraccia praticamente ogni comparto dell’agroalimentare e dell’enogastronomia e che è rappresentato nell’illustrazione concettuale di Paolo Beghini realizzata per l’occasione e nella mostra “Amaro è…” allestita in piazza Matteotti.

La novità: i Palchi del gusto

Tante le novità di questa edizione, in primis i Palchi del gusto, vetrine temporanee di prodotti del territorio presenti sulle quattro piazze principali del centro storico: in piazza Caduti per la Libertà sono ospiti i prodotti di CACI Società Agricola di Imola che presenta la produzione locale di frutta secca e, in particolar modo dei prodotti derivati ottenuti dalle noci tra cui l’immancabile nocino, cioccolato con noci, gherigli in sciroppo e la linea dei vini del Rapace, mentre piazza della Conciliazione accoglierà per l’ultimo weekend il Consorzio Vini di Romagna che proporrà una selezione di vini scelti appositamente per far risaltare le componenti amare del vino.

Lo Scalogno di Romagna IGP

Protagonista di piazza Medaglie d’Oro è lo Scalogno di Romagna IGP, prodotto unico del territorio dal retrogusto spiccatamente amaro, e infine piazza Mirri ospita l’Associazione turistica Pro Loco Imola che proporrà un percorso tra i prodotti dell’imolese che presentano diverse intensità di amaro.

Passeggiate e incontri per scoprire l’amaro

Tra le tante iniziative legate alla kermesse, le Passeggiate di gusto, visite guidate in occasione delle quali gli iscritti possono partecipare alla visita commentata delle due mostre allestite in centro storico, Porzioni abbondanti, ciclo di incontri a tema enogastronomico, e Amaramente medievale, percorso didattico, immaginato come un piccolo mercato animato, nel quale è possibile scoprire come venivano utilizzate, nella vita di tutti i giorni, le differenti erbe amare, dalla cucina ai medicamenti. Ugualmente è presente un angolo per bambini con giochi a tema medievale.

Il Garganello d’Oro

Un momento di particolare intensità sarà certamente la Premiazione del Garganello d’oro, in programma martedì 16 novembre alle 18 presso il Teatro comunale “Ebe Stignani”. Il premio sarà conferito nel 2021 dal sindaco di Imola, Marco Panieri alla Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna, alla presenza dell’assessore Turismo e Commercio Regione Emilia-Romagna, Andrea Corsini.

Anche il miele può essere amaro

Giovedì 18 dicembre, presso Palazzo Tozzoni, verrà presentato il libro “Il mio non sol ma l’altrui ben procuro. Storie di api, miele e apicoltori”, che pone al centro uno dei prodotti che possono essere caratterizzati dal gusto amaro. L’incontro sarà l’occasione per raccontare il miele, le api e gli apicoltori del nostro territorio. Testimonianza dello stretto rapporto che lega gli uomini e le donne alle loro api. Presentata dalla giornalista Gabriella Pirazzini, l’autrice, Alessandra Giovannini, dialogherà con Pierangelo Raffini, assessore all’Agricoltura del Comune di Imola, Giorgio Baracani, presidente dell’Associazione “Le nostre api” e l’apicoltore Maurizio Nenzioni.

Gli incontri organizzati dall’Università

L’Università di Bologna, sede di Imola, prosegue la propria partecipazione al Baccanale attraverso due incontri che si svolgeranno presso l’Aula Magna di Palazzo Vespignani venerdì 19 novembre. A partire dalle 18 si parlerà di “Un’amarena tira l’altra – Arte, storia e virtù di una ciliegia aspra, ma pur sempre irresistibile”: un frutto dal sapore asprigno, protagonista al tempo dell’antica Roma di granite, sorbetti e della prima “cassata”, ma anche simbolo della Passione per i grandi Maestri del nostro Rinascimento. Ne parla Maria Grazia Bellardi, Docente del corso di laurea in Scienze e tecnologie per il verde e il paesaggio.

L’amaro in bocca

A seguire: “L’amaro in bocca, ovvero breve avventura tra social network, intelligenza artificiale e analisi dei sentimenti” un talk in cui si tratterà dei recenti sviluppi di questi metodi, e le loro applicazioni in situazioni della vita di tutti i giorni, dalla telemedicina ai social network.

Si parla di olio EVO

Alle 18, presso il Ridotto del Teatro “Ebe Stignani”, nell’ambito di Olimola è organizzato il convegno “Amaro & olio EVO: cosa rappresenta l’amaro nell’olio extravergine d’oliva”. A cura del Frantoio Valsanterno. Interverranno: Tullia Gallina Toschi, professoressa Dipartimento Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari Facoltà di Agraria; Patrizio Armaroli, agronomo; Francesco Rancini, consulente tecnico impianti oleari; Marco Tonelli, giornalista enogastronomico. Modera Ermanno Rocca, Presidente Rete Imprese Olio Extravergine Felsineo.

I relatori approfondiranno il tema dell’amaro nell’Olio Extravergine d’Oliva da vari punti di vista, a partire da quello agronomico ed estrattivo, passando per quello nutrizionale e gustativo, per terminare con spunti e riflessioni sulle modalità e le possibilità di valorizzazione del prodotto nella ristorazione.

La mostra mercato di Olimola

Il weekend conclusivo della manifestazione ospiterà, nella Galleria del Centro cittadino, Olimola, mostra mercato dell’Olio extravergine di oliva prodotto in Emilia-Romagna: presentazioni e degustazioni guidate in collaborazione con Associazione Regionale Produttori Olivicoli, Istituto Tecnico Agrario Chimico Scarabelli-Ghini, Rete Olio Extravergine Felsineo, Frantoio Valsanterno (sabato 20 e domenica 21 novembre).

Gli abbinamenti tra cucina e olio EVO

Gli alunni dell’Istituto alberghiero “Pellegrino Artusi” di Riolo Terme saranno presenti nell’arco delle giornate per preparare ricette che esaltano l’olio extravergine d’oliva, da far degustare al pubblico. Durante le due giornate: degustazioni guidate di olio extra vergine d’oliva condotti da componenti del panel del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari dell’Università di Bologna e corsi di abbinamento tra differenti tipologie di olio EVO e le pietanze.

Le mandorle amare

A conclusione della giornata, presso il Ridotto del Teatro “Ebe Stignani”, Gino Ruozzi dell’Università di Bologna condurrà l’incontro “Le mandorle amare e il destino degli amori”: che affinità e incontri possono esserci tra l’amore e l’amaro? Che destino prospettano queste parole così vicine e forse anche respingenti? La letteratura può darcene un piccolo gustoso assaggio.

Per un’antropologia dell’amaro

Infine, sabato 27 novembre, a conclusione di un ricco programma di incontri, Gaia Cottino dell’Università di Milano Bicocca animerà l’incontro: “L’amaro in bocca. appunti antropologici dal mondo dei codici gustativi”. La stretta relazione tra sistemi alimentari e sistemi sociali ci racconta che gusti e disgusti non sono soltanto il risultato dell’evoluzione biologica umana, sono in larga parte il risultato di una costruzione culturale. A partire da spunti etnografici offerti dall’antropologia del cibo, l’incontro proporrà una riflessione sulla costruzione dei codici gustativi di diversi contesti del mondo con un focus specifico sulla dimensione concreta e simbolica dell’amaro.

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