L’inverno non è ancora finito e i piatti dal carattere ed il sapore robusto, sono sempre ben accetti sulla nostra tavola.

Ma parliamo di tradizione lombarda, con un piatto definito “di mezzo” direttamente dalla cucina bergamasca: la Schisòla al taleggio.

Ho assaggiato questa preparazione tempo fa, in occasione di una gita nelle valli bergamasche, in un ristorantino caratteristico della zona.

Tipico piatto bergamasco, della tradizione contadina, a base di farina di granoturco; in pratica un tortino di polenta e taleggio.

L’ ingrediente principale è appunto il taleggio, un formaggio Dop che ha origine proprio a Bergamo a fine ‘800.

Il taleggio e la sua valle

Il Taleggio (Talegg in lingua lombarda) prende il nome dall’omonima valle, situata nell’alto bergamasco. La produzione di questo tipo di formaggio nasce dall’esigenza degli abitanti della zona di conservare il latte eccedente del consumo diretto. Le sue caratteristiche sono la pasta cruda molle di latte vaccino e la crosta lavata. Formaggio dal sapore deciso e intenso che ben si sposa con il sapore più delicato del granoturco.

Ma vediamo come si prepara questo piatto.

Pochi sono gli ingredienti che ci servono, ma di qualità.

400 gr di farina gialla per polenta

500 ml di acqua

350 gr di Taleggio Dop

Olio Evo q.b.

Burro q.b.

Sale q.b.

La preparazione

La preparazione consiste nel far bollire un litro e mezzo d’acqua salata in una pentola capace, versando un filo d’olio e a pioggia la farina un po’ alla volta, mescolando bene con una frusta in modo che non si formino grumi.

Lasciar cuocere per circa 45 min. mescolando di continuo con il classico cucchiaio di legno, fino ad ottenere una polenta morbida.

Una volta pronta, suddividere la polenta in otto parti, aiutandovi con un mestolino e ponendola in una teglia imburrata.

Tagliare il Taleggio a dadini togliendo la crosta e distribuirlo al centro sulle porzioni di polenta.

Dare la forma, aiutandosi con dei pirottini di alluminio, di un cestino che andrà a raccogliere il gusto del formaggio.

Infornare a 200° per circa 7 minuti, quanto basta per rendere fondente il Taleggio e goloso il vostro cestino di polenta con la classica crosticina in superficie.

Per dare più sapore e per chi lo desidera si può aggiungere una foglia di salvia fritta sul taleggio.

E per rendere ancora più ricco il piatto lo si può accompagnare con un buon ragù di carne, oppure servirlo in purezza come piatto unico.

Se vogliamo poi una nota alcolica in abbinamento, ottimo è un pinot nero dell’Oltrepò Pavese che ben si sposa con i sapori decisi proposti dal piatto.

 

 

 

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Milanese doc, esperta in comunicazione e grande appassionata di cucina e pasticceria, dal mondo del marketing ha deciso di dedicarsi al mondo del food a 360° in tutte le sue declinazioni, creando “Le Ricette Di Isa” con il quale si è rimessa in discussione, occupandosi personalmente di tutte le preparazioni dedicate alla cucina in generale, dall'antipasto al dessert, per eventi privati ed aziendali di piccola e media entità, con servizi di catering dedicati e con un occhio particolare alla pasticceria che privilegia da sempre. Le piace definirsi “Un’artigiana del gusto”. Fa parte, inoltre, di un'Associazione di Servizi al Cittadino, con il ruolo specifico di "Cuoco a Domicilio". Curiosa e attenta ha partecipato a corsi di cucina e pasticceria presso le migliori scuole di cucina della città meneghina ed ama andare alla scoperta delle testimonianze e peculiarità di realtà artigianali del territorio, dall'agriturismo al ristorante, attraverso la voce dei titolari di grandi e micro-imprese.

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