La pasta fredda, le “Busiate” con pesto alla trapanese è una ricetta gustosa e leggera, nella sua versione estiva.

In questa ricetta troviamo la versione più fresca del tradizionale pesto alla trapanese. I pomodorini vengono utilizzati a freddo senza essere sbollentati e vengono poi frullati con le mandorle rigorosamente tostate, ingrediente che conferisce carattere a questo sugo freddo. E poi la sapidità del pecorino e la freschezza del basilico daranno un risultato finale davvero di grande effetto per il palato.

Un piatto tipicamente siciliano

Per questo piatto di pasta ho scelto le busiate, una pasta caratteristica della tradizione siciliana.

Striscioline di pasta lunga e sottile arrotolata a spirale, ottenuta con uno speciale macchinario dedicato. Prodotte con semola di grano duro, lavorate artigianalmente ed essiccate a bassa temperatura. E’ un tipo di pasta molto porosa come le paste fatte a mano, capace di trattenere i condimenti per esaltare al meglio il gusto dei primi piatti.

Potete utilizzare i pomodorini pachino, ciliegino o datterino, l’importante è che siano dolci, succosi e perfettamente maturi. Se poi desiderate ottenere un pesto dal gusto ancora più deciso, aggiungete anche una puntina di aglio, magari proprio quello rosso di Nubia, prodotto tipico trapanese.

L’aglio rosso di Nubia 

L’aglio rosso di Nubia è un aglio particolare che presenta le tuniche dei bulbilli colorate di un intenso rosso, da cui ne deriva il nome.

Viene coltivato in Nubia, che è una frazione di Paceto a Trapani, dove per tradizione, sin dalla nascita del paesino nel 1500, sono stati tramandati i metodi della coltivazione di questo speciale aglio a buccia rossa.

Come realizzare questo primo piatto dal sapore estivo

Ingredienti per 4 persone

360g Pasta secca tipo Busiate – 40g Mandorle sgusciate – 30g Pecorino grattugiato – 12 pomodorini pachino o ciliegino – 1 mazzetto di basilico fresco – ½ spicchio Aglio Rosso – Olio Evo e sale q.b.

Preparazione

Scaldare una padella antiaderente e farvi tostare, a fuoco medio per qualche minuto, le mandorle senza pelarle mescolando di tanto in tanto. Una volta pronte lasciate raffreddare.

Mettete i pomodorini a crudo all’interno di un mixer o robot da cucina, aggiungete un filo d’olio, una manciata di foglie di basilico e frullate.

Aggiungete poi anche l’aglio rosso (se piace) le mandorle tostate, il pecorino e un pizzico di sale. A me piace il gusto anche un po’ piccante e metto anche una puntina di peperoncino. Non troppo perché non deve andare a coprire gli altri sapori.

Frullate il tutto fino ad ottenere una crema densa dalla consistenza un po’ granulosa.

Lessate la pasta in acqua bollente e salata, quindi scolatela al dente e fermatene la cottura sotto il getto dell’acqua fredda.

Scolatela bene, trasferitela in un recipiente e conditela con il pesto precedentemente

ottenuto.

Mescolate per bene in modo da far amalgamare perfettamente tutti i sapori.

Ultimate il piatto con un filo di olio a crudo, una spolverata di pecorino e qualche foglia di basilico.

Ed ecco il vostro piatto di pasta con pesto alla trapanese rivisitato in versione estiva. Un primo espresso, da realizzare sul momento in poco tempo, che vi salverà qualunque pranzo, cena o invito inaspettato.

In accompagnamento a questo piatto, consiglio un Nero D’Avola. Un vino rosso prodotto in buona parte del territorio della Sicilia, dall’omonimo vitigno.

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Milanese doc, esperta in comunicazione e grande appassionata di cucina e pasticceria, dal mondo del marketing ha deciso di dedicarsi al mondo del food a 360° in tutte le sue declinazioni, creando “Le Ricette Di Isa” con il quale si è rimessa in discussione, occupandosi personalmente di tutte le preparazioni dedicate alla cucina in generale, dall'antipasto al dessert, per eventi privati ed aziendali di piccola e media entità, con servizi di catering dedicati e con un occhio particolare alla pasticceria che privilegia da sempre. Le piace definirsi “Un’artigiana del gusto”. Fa parte, inoltre, di un'Associazione di Servizi al Cittadino, con il ruolo specifico di "Cuoco a Domicilio". Curiosa e attenta ha partecipato a corsi di cucina e pasticceria presso le migliori scuole di cucina della città meneghina ed ama andare alla scoperta delle testimonianze e peculiarità di realtà artigianali del territorio, dall'agriturismo al ristorante, attraverso la voce dei titolari di grandi e micro-imprese.

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