Chi ha la mia età avrà sicuramente avuto una nonna che abbia preparato i Mondeghili, le polpette milanesi, un classico della tradizione culinaria meneghina tramandata dalle precedenti generazioni.

A me le preparava il mercoledì; al ritorno da scuola sentivo il classico “odore di fritto” fin dalle scale. Ma fritto di quello buono, intendiamoci.

Il giorno prima faceva il bollito di manzo (muscolo o cappello del prete) con le sue verdure, sedano carota e cipolla in abbondante acqua e i suoi aromi.

Cottura lenta per 3 ore circa. In genere ne preparava una buona quantità di cui una parte veniva consumata da mio nonno con della mostarda, preparazione della più classica frutta trattata con zucchero o miele e senape piccante che accompagna, ancora oggi, formaggi e carni.

Il lesso avanzato era poi destinato alla preparazione dei Mondeghili, polpette saporite, dal gusto corposo, costituito da ingredienti rustici e genuini.

Si ottenevano amalgamando la carne morbidissima dalla lunga cottura, tagliata a piccoli pezzetti o macinata, insieme a pane raffermo ammorbidito nel latte, grana, uova, mortadella (tradizionalmente di fegato), patata lessata e poi fritte rigorosamente nel burro.

Si potrebbe quasi definire un piatto “del riciclo”, in questo caso di carne ovviamente.

Un po’ di storia

Il Cherubini, nell’opera Dizionario Milanese Italiano, Milano 1839, scrive riguardo ai Mondeghili: “specie di polpette fatte con carne frusta, pane, uovo, e simili ingredienti”.

Nel 2008 questo piatto ha ricevuto la Denominazione Comunale che riconosce l’appartenenza al territorio di Milano.

In realtà l’origine dei Mondeghili è molto lontana; il nome, che significa polpetta, deriva infatti dalla parola araba “al-bunduck”, anche se ad insegnare la preparazione dei Mondeghili ai milanesi furono gli spagnoli durante i 150 anni della loro dominazione a Milano. I milanesi cambiarono la parola spagnola “albondiga” in “albondeguito” che poi diventò “albondeghito”, per poi arrivare al termine odierno Mondeghilo.

Ma vediamo ora come prepararle

Ci serviranno per 4 persone:

Manzo bollito 500gr

Pane raffermo 90gr

Mortadella 100gr (di fegato o tradizionale secondo il gusto)

2 Uova

2 Patate piccole

Grana grattugiato 50gr

Latte q.b.

Scorza di limone grattugiata q.b.

Prezzemolo tritato q.b.

Pangrattato per impanare q.b.

Noce moscata q.b.

Sale e pepe q.b.

Burro 120gr

Si comincia tritando la carne, ammollando il pane nel latte e tritando la mortadella. Lessate le patate e passatele poi con lo schiacciapatate. In una ciotola capiente si riuniscono insieme questi ingredienti alle uova, il prezzemolo, sale e pepe, noce moscata, la buccia di limone grattugiata e il grana.

Si impasta il tutto in maniera omogenea. Dall’impasto si ricaveranno i Mondeghili, con una forma piuttosto grande rispetto alle classiche polpettine e lievemente schiacciate.

Dopo averle impanate uniformemente con il pangrattato si andranno a friggere nel burro già fatto sciogliere e portato in temperatura per la frittura.

Fatele dorare bene, fino a che non risultino come caramellate e quindi croccanti fuori e molto morbide dentro.

Questa preparazione è ideale da servire in un buffet, per un aperitivo accompagnato da un calice di vino rosso o anche come pranzo da portare per un pic-nic o una gita fuori porta, come secondo piatto.

In abbinamento propongo un vino rosso, un Dolcetto d’Alba dal profumo fruttato, con caratteristici sentori di ciliegia e prugna.

 

 

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Milanese doc, esperta in comunicazione e grande appassionata di cucina e pasticceria, dal mondo del marketing ha deciso di dedicarsi al mondo del food a 360° in tutte le sue declinazioni, creando “Le Ricette Di Isa” con il quale si è rimessa in discussione, occupandosi personalmente di tutte le preparazioni dedicate alla cucina in generale, dall'antipasto al dessert, per eventi privati ed aziendali di piccola e media entità, con servizi di catering dedicati e con un occhio particolare alla pasticceria che privilegia da sempre. Le piace definirsi “Un’artigiana del gusto”. Fa parte, inoltre, di un'Associazione di Servizi al Cittadino, con il ruolo specifico di "Cuoco a Domicilio". Curiosa e attenta ha partecipato a corsi di cucina e pasticceria presso le migliori scuole di cucina della città meneghina ed ama andare alla scoperta delle testimonianze e peculiarità di realtà artigianali del territorio, dall'agriturismo al ristorante, attraverso la voce dei titolari di grandi e micro-imprese.

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