Le Terme di Porretta ritorneranno a fiorire in tutto il loro antico splendore, combinando il lustro e il décor dei secoli passati con tutto ciò che una moderna SPA è in grado di offrire al pubblico. A dare loro nuova linfa e nuova vita sarà, come da tempo si vociferava, il Gruppo Monti Salute Più in collaborazione con l’INAIL e con la benedizione della Regione Emilia-Romagna.

Le Terme basse già pronte a ripartire

L’apertura delle Terme basse è prevista già a partire dal prossimo 2 aprile, mentre entro l’estate 2022 avrà luogo la riqualificazione del parco termale e i lavori di ristrutturazione termineranno per la fine del 2024. L’obiettivo è la realizzazione del primo e unico centro nazionale di riabilitazione e cura per pazienti INAIL unitamente a una SPA di livello internazionale che sappia rilanciare il turismo termale sull’Appennino bolognese.

Terme e SPA: un progetto da 30 milioni

Un progetto ambizioso, che prevede l’investimento di circa 30 milioni di euro, e in base al quale INAIL ha rilevato la struttura delle Terme basse, attive fino a fine 2021, e le “naiadi”, note anche come cupole nel parco, mentre il Gruppo Monti Salute Più, già proprietario del circuito delle 5 Terme di Bologna, ha acquistato Tema srl, titolare delle concessioni per lo sfruttamento delle acque termali e la gestione della struttura termale e poliambulatoriale.

I gioielli termali della vecchia Porretta

Di proprietà Tema srl sono anche la struttura alberghiera ex-Castanea, che sarà ristrutturata con un progetto condiviso assieme a INAIL, e le strutture termali delle “Puzzole”, di Porretta Vecchia e delle Terme alte, straordinario esempio di liberty, già tra i luoghi del cuore del FAI.

Il quadrifoglio del turismo e del benessere

L’operazione di rilancio sarà supportata anche da adeguate strategie di promo-comunicazione che andranno a inquadrare un territorio transappenninico fra Bologna, Firenze, Porretta e Villaggio della Salute Più. L’obiettivo sarà quello di mettere digitalmente in rete l’offerta turistica di tutta l’area racchiusa in questo “quadrifoglio”, di immediato e sicuro interesse per una platea nazionale e internazionale.

La road map della riapertura

Sabato 2 aprile dunque, dopo alcuni lavori di sistemazione, manutenzione e formazione del personale, riapriranno le Terme basse, dove le 14 tipologie di acque sulfuree e salsobromoiodiche del complesso saranno inoltre impiegate per nuovi servizi all’avanguardia, dalle algie del sistema muscolo-scheletrico, in particolare della colonna vertebrale alle disfunzioni respiratorie, anche post COVID 19, dai deficit cognitivi alle affezioni dermatologiche come psoriasi, ferite, etc. Queste cure mirate saranno al centro di pacchetti con pernottamento come settimane del benessere e soggiorni remise-en-forme, per rilanciare il comparto del turismo termale.

Una spiaggia termale sull’Appennino bolognese

Entro l’estate invece nel parco termale sarà realizzato un intervento importante di recupero delle naiadi, creando all’interno di ognuna una piscina con diversa vocazione, e collegate con una grande piscina esterna con acqua termale dotata di una “spiaggia termale” per circa 300-400 persone. Una volta ultimata la cittadella termale conterà sette complessi: le terme antalgiche o terme basse, le terme dei bambini nella prima naiade, le terme del fisiofitness nella seconda naiade, le terme del wellness nella terza naiade, le terme dinamiche con acquascivoli coperti, palestre ed eventi alle “puzzole” del ‘900, le terme della dermato-terapia allo stabilimento “puzzole” antiche dell’Ottocento parte Est e le terme della mens sana allo stabilimento “puzzole” antiche dell’Ottocento parte Ovest.

Le terme Liberty a guardia di tutto

Infine le “terme alte”, straordinario esempio di Liberty di metà Ottocento, in questa prima fase di intervento resteranno a benevola guardia della cittadella, e a essa saranno collegate grazie al percorso idropinico che permetterà di dissetarsi alle varie fonti degli storici stabilimenti termali. Il recupero delle terme di Porretta vecchia è un obiettivo di lungo termine: in particolare l’ipotesi al momento allo studio è quella di ricavare nello stabilimento di fronte al santuario un luogo della memoria, che permetta di documentare gli antichi fasti del termalismo porrettano. In quest’ottica verranno valorizzati la galleria termale dell’Ottocento e il Santuario della Madonna della Guardia.

La via delle terme da Porretta al Villaggio della Salute

Sempre entro l’estate è prevista l’inaugurazione della via termale Porretta – Villaggio della Salute Più, percorso ciclopedonale geomappato con 15 diramazioni che porteranno a luoghi di particolare interesse naturalistico, storico e culturale attraversando la Valle del Sillaro, Vidiciatico, Lizzano in Belvedere e il Corno alle Scale. Questa rete costituirà un punto di partenza per il turismo green, che negli anni di pandemia ha visto un interesse crescente, e permetterà di valorizzare un territorio già molto ricco di proposte coinvolgendo le numerose realtà e aziende del luogo.

Entro il 2024 la resurrezione completa

Nel biennio 2023-2024 infine si completerà e sarà inaugurato l’Hotel ex-Castanea, struttura a 4 stelle collegata alle terme basse, forte di oltre 140 stanze da letto, e sarà messo a regime un progetto di valorizzazione del villaggio termale di Porretta. L’obiettivo è quello di riaprire progressivamente tutte le eccellenze del luogo, spesso dimenticate, come le terme Puzzole (con piscina, acquascivoli, palestre ed eventi), la galleria ottocentesca che collega il parco al Santuario della Madonna del Ponte, il Grottino Chini e le vasche in marmo per i bagni sulfurei.

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here