Global e Local, multinazionali e filiere corte: i rapporti tra la globalizzazione e la sovranità alimentare. Questo il tema dell’incontro a Villa Amoretti – Parco Rignon – Corso Orbassano 200, Torino, martedì 17 gennaio 2023, alle ore 18.

Globalizzazione” e “Sovranità alimentare” sono concetti che ormai, da qualche decennio, sono entrati nel dibattito sul cibo e sui sistemi alimentari e agricoli di tutto il Pianeta.

A questi temi è dedicato l’incontro del 17 gennaio 2023 presso Villa Amoretti, all’interno del Parco Rignon, a Torino, in Corso Orbassano 200.

Robiola di Roccaverano Dop. Credits Andrea Di Bella
Robiola di Roccaverano Dop. Credits Andrea Di Bella

Il cibo, la sua produzione e il suo consumo, la percezione che se ne ha e l’utilizzo politico che se ne fa, continua ad essere una grande sfida, forse la più grande del nostro mondo globalizzato.

La globalizzazione ha definitivamente trasformato i sistemi agricoli e alimentari, cambiando profondamente lo scenario mondiale: mutano i protagonisti dei flussi commerciali, si trasformano le strategie che guidano le politiche degli Stati, si evolvono gli orientamenti e le scelte dei consumatori.

Una delle conseguenze è che la maggior parte della popolazione mondiale deve dipendere, in buona parte, da alimenti di importazione, provenienti da Paesi anche molto lontani.

La distanza tra produzione agricola e luoghi dove vengono consumati quei prodotti si fa estremamente lunga, con conseguenze drammatiche per gli approvvigionamenti. Ma importanti e gravi ripercussioni ci sarebbero anche sull’ambiente, sulla salute, sul flusso di popolazioni, sulla fame nel mondo, etc.,.

Il tema della “globalizzazione” è legato a quello della “sovranità alimentare”. La sovranità alimentare è il diritto dei popoli a determinare le proprie politiche alimentari al fine di garantire accessibilità, salubrità, adeguatezza del cibo dal punto di vista ambientale, nutrizionale e culturale.

Mercato del grano in Africa
Mercato del grano in Africa

La sovranità alimentare prevede un legame indissolubile tra cibo e politiche del cibo, produzione agricola, ecosistemi, territori e comunità che quei territori li abitano, la loro cultura e identità.

Abbiamo dato le chiavi dell’alimentazione ai colossi della chimica pur di ottenere raccolti abbondanti senza preoccuparci, più di tanto, delle conseguenze. I poteri forti governano un sistema che ha estromesso dal sistema agroalimentare i piccoli contadini, allevatori, pescatori. Forse il diritto delle stesse piccole comunità del cibo ad esistere.

L’incontro di Villa Amoretti è promosso dalla collana editoriale OGzero, in collaborazione con il Consorzio della Robiola di Roccaverano e Biblioteche civiche torinesi.

L’ingresso è libero.

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