Le cantine di tutta Italia aprono le loro porte al pubblico di enoappassionati, e i produttori, ancora una volta, accettano di metterci la faccia per fare conoscere i propri vini raccontandoli con passione esattamente nel luogo dove nascono, tra i filari di vite e le botti.

Ritorna sabato 26 e domenica 27 maggio, con la sua 26esima edizione, Cantine Aperte, l’evento principe che il Movimento Turismo del Vino ogni anno organizza per creare quel filo sottile eppure indistruttibile tra chi la terra la vive e la lavora ogni giorno e chi invece deve, consumandolo in maniera consapevole, valorizzare il prodotto di questa terra, il vino.

Oltre mille cantine in tutta Italia

Saranno oltre mille le aziende vinicole in tutta la penisola che nell’ultimo weekend di maggio apriranno cancelli e portoni organizzando manifestazioni collaterali, degustazioni e visite guidate ai propri campi: una grande occasione non solo per stare a contatto col mondo del vino ma anche per fare esperienze di assaggio, scoprire sapori nuovi, incontrare persone mosse dal medesimo interesse ed emozionarsi al racconto di questo o quel prodotto.

L’Emilia-Romagna in prima fila

E naturalmente l’Emilia-Romagna, che del Movimento Turismo del Vino è una delle regioni più vivaci con 62 aziende iscritte, non farà mancare il proprio contributo, ma questa volta con un collegamento in più, quello delle terme, altra risorsa di cui la regione è particolarmente ricca.

Il legame fra enoturismo e terme

Emerso durante un convegno nel corso dell’ultima edizione di Vinitaly, il tema del collegamento fra enoturismo e turismo termale si pone in un più ampio quadro di interazione dei circuiti integrati del turismo a livello regionale, una nuova sfida che dovrà coinvolgere in maniera positiva e propositiva tutti gli operatori del settore.

A ciascuna azienda il suo programma

Durante questo weekend ogni cantina proporrà un proprio programma, coinvolgendo in alcuni casi anche altre aziende produttrici di specialità alimentari tipiche del territorio, ma anche con musica dal vivo, apericene in vigna, pranzi e cene in agriturismo, visite guidate alle attrazioni locali, mostre artistiche e fotografiche, angoli dello street food, degustazioni di sigaro, aceto balsamico, distillati, e molto altro ancora.

Le aziende partecipanti in Emilia-Romagna

Ecco l’elenco delle aziende vinicole partecipanti, suddiviso per zone di produzione.

Colli di Piacenza

Il Poggiarello, Santa Giustina, Cantina di Vicobarone, Cantina Valtidone, Cantine Romagnoli, Pusterla.

Colli di Parma

Lamoretti, Carra di Casatico, Dall’Asta – Il Cortile, Monte delle Vigne, Oinoe, Vigna Cunial.

Colli di Reggio Emilia

Reggiana, Alfredo Bertolani, Albinea Canali, Cantina di Puianello, Casali Viticultori, Rinaldini – Il Moro, Tenuta Rampata – Ermete Medici, Tenuta di Aljano, Tenuta La Piccola, Venturini-Baldini.

Colli di Modena

I Monticelli, Cantina della Volta, Cantina Formigine Pedemontana, Paltrinieri, Gavioli, Podere Fiorini, San Paolo, Tenuta Vandelli, TerraQuilia.

Colli di Bologna

Cantina Bonfiglio, Alessandro Fedrizzi, Isola, La Mancina, Torricella – Mastrosasso, Tenuta Bettozza, Corte d’Aibo, Fattorie Vallona, Manaresi, Podere Riosto, Tenuta Bonzara, Tenuta La Riva, Tenuta Santa Cecilia alla Croara, Tizzano, Vigneto Terre Rosse di Enrico Vallania.

Ferrara

Corte Madonnina.

Colli di Imola

Assirelli – Cantina da Vittorio, Fattoria Monticino Rosso, Palazzona di Maggio.

Colli di Faenza

Poderi Morini, Spinetta.

Colli di Forlì

Fattoria Nicolucci, Fattoria Paradiso, Il Pratello, Fattoria Casetto dei Mandorli, Pandolfa, Poderi Dal Nespoli, Tenuta Colombarda, Tenuta Piccolo Brunelli.

Quanto si spende? Dipende…

Il costo delle singole esperienze varia a seconda dell’azienda prescelta e di ciò che viene proposto. Si consiglia sempre di verificare gli orari di apertura delle aziende.

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