Il lockdown da pandemia sta mietendo vittime. Non vittime umane, che a quelle ci pensa il Coronavirus e senza dubbio è la cosa più drammatica. Le vittime del lockdown sono le nostre abitudini, le nostre tradizioni, e anche le nostre ricorrenze più fidelizzate.

Pasqua e Pasquetta? Passate in lockdown

Già Pasqua e Pasquetta sono cadute sotto la falce dell’isolamento forzato: il pranzo pasquale con amici, parenti e conoscenti ha visto ridursi, ben che sia andata, il numero di partecipanti ai famigliari conviventi, e a chi vive da solo tanti saluti e baci. Il vecchio adagio “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi” è diventato “a Pasqua c***i tuoi”. E la tradizionale scampagnata del Lunedì dell’Angelo? I più fortunati hanno potuto mettere una griglia in giardino o in terrazzo, per gli altri nisba. Avesse piovuto almeno….ma niente, il lockdown è doppiamente beffardo perché accompagnato da temperature e condizioni meteo più che primaverili.

Anche il 25 aprile e il 1° maggio non si va in giro

Ed ecco che non si è digerito nemmeno l’agnello pasquale e già altri due appuntamenti consuetudinari molto sentiti si apprestano a finire nel tritacarne della clausura da virus: sono il 25 aprile, anniversario della liberazione dell’Italia dal nazifascismo, e il 1° maggio, festa dei lavoratori. Due ricorrenze che, oltre a essere considerate festività nazionali, erano da sempre, indipendentemente dalla politica, occasione di gite fuori porta, weekend lunghi grazie alla possibilità, quando c’era, di fare un ponte, o anche solo una bella giornata in giro profittando della bella stagione.

Ebbene in questo 2020 anche questi appuntamenti salteranno: siete degli irriducibili sostenitori dei valori della Resistenza? Scordatevi quest’anno di andare in piazza tra ex-partigiani col fazzoletto al collo, stendardi onusti di decorazioni e canti patriottici. Siete dei militanti che ogni primo maggio scendono in piazza con la bandiera del sindacato, oppure vanno a Roma a seguire il celeberrimo “concertone”? Anche in questo caso potete pure iniziare a programmare già cosa fare nel 2021 perché a questo giro si passa la mano. Non ve ne frega niente della politica oppure i vostri ideali divergono da quelli di chi si entusiasma per queste ricorrenze, ma vi sarebbe piaciuto andare nella casa di campagna o al mare? Idem compattate, statevene a casa vostra, come tutti, perché la fine del lockdown, bene che vada, è prevista per il 4 maggio.

Una mattina, mi son svegliato, oh bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao, una mattina mi son svegliato, e ho trovato il COVID.

I menu delivery lockdown dei ristoranti di Bologna e dintorni

E per fortuna che ci sono loro, gli chef e i ristoratori di Bologna e dintorni che hanno deciso, con l’inizio dell’emergenza Coronavirus e conseguente lockdown, di adottare sempre più numerosi la pratica del delivery, ovvero la consegna a domicilio, che fino all’altro ieri era appannaggio quasi esclusivo di pizzerie da asporto e rosticcerie cinesi. Molti di loro, in vista dell’approssimarsi del 25 aprile e del 1° maggio, hanno studiato delle proposte ad hoc che è possibile ordinare in anticipo per poi farseli recapitare a casa il giorno prescelto. Una vasta scelta di menu, alcuni anche in formula insolita per dare anche in clausura la sensazione di essere in gita e fare un picnic o un aperitivo, tra i quali scegliere.

Oh Parmigiano, portami via, oh bella ciao, bella ciao, bella ciao ciao ciao, oh Parmigiano, portami via, che di fame sto per morir.

Bottega Aleotti

Per il periodo che va dal 22 al 26 aprile la Bottega Aleotti e il suo chef-patron Demis Aleotti vi propongono una carta speciale che include roastbeef con giardiniera e scaglie di Parmigiano, formaggi di Beppino Occelli con marmellate, piada con Squacquerone, acciughe del Cantabrico, cipolla marinata e rucola, tortelloni con burro salato della Normandia, salvia e pinoli, maccheroni Latini con ragù bianco di vitello e carciofi, chitarrone con pesce spada, agrumi e pistacchio, costolette al BBQ con patate, polpo piastrato con zucchine scapece e marinata di pomodori datterini, battuta cruda di manzo, ma soprattutto le leggendarie bombe alla crema pasticcera. Su prenotazione si producono e spediscono anche pane, focaccia e biscotti.

Nuova Roma

Doppia formula invece per il Ristorante Nuova Roma: Omar Amici e la sua famiglia vi invitano a scegliere tra un menu fisso per sabato 25 aprile a pranzo e una carta speciale per sabato a cena e domenica a pranzo. Nel primo caso, con 40 euro a persona, si ricevono a casa sformato di zucca e prosciutto con vellutata di zucchine e mentuccia, scrigno di Venere (piatto ormai mitico), spuntature di maiale in umido e panna cotta della Zia (con la zeta maiuscola – ndr). Nel secondo il ghiottone da lockdown potrà barcamenarsi fra il medesimo sformato, pasticcio di maccheroni al forno, tortelloni burro e oro, pasta e fagioli coi maltagliati, cinghiale alla cacciatora con polenta alla griglia, agnello al forno, vitello tonnato, panna cotta e torta di riso. Ricca anche la carta del weekend del 1° maggio, con flan freddo di lattuga su crema di Squacquerone, lasagne verdi, tortelloni in salsa verde, strozzapreti con peperoni, zucchine, melanzane e salsiccia, cotoletta alla bolognese, fagioli stufati e uova “alla Terence Hill”, vitello tonnato, zuppa inglese e pinza bolognese. Prenotazioni entro sabato sera, si consegna solo a Bologna, Sasso Marconi, Monte San Pietro, Zola Predosa, Anzola dell’Emilia, Casalecchio di Reno e Valsamoggia.

Banco 32

Se il 25 aprile eravate abituati ad andare al mare e fare il tradizionale cartoccio di pesce, una bella scelta per ravvivare questa tradizione è il menu a 32 euro del Banco 32: degustazione di antipasti di pesce azzurro con alici marinate su insalatina di peperoni arrosto con capperi e menta, polpette di tonno su mousse di melanzane, sarde in saòr e filetto di sgombro marinato su letto di cipolla fondente, e poi lasagne al ragù di totani e piselli e involtino di pesce spada su letto di caponata. Occhio, ordinate per tempo perché la consegna al massimo è entro il 24 aprile, con tutte le istruzioni per ripristinare i piatti nella cucina di casa. Particolare meritorio: per ogni menu ordinato 2 euro saranno devoluti alla Caritas o alla Croce Rossa per l’assistenza ai bisognosi.

Formato scampagnata/degustazione anche il menu della Festa dei Lavoratori, che include tartare di salmone con sesamo tostato e mousse di avocado e lime, insalatina di totani, cozze e gamberi con verdure croccanti e fiore di cappero, polpette di sarde con uvetta, pinoli e finocchietto selvatico servite in salsa di basilico e nocciole, fagottino di pesce spada ripieno di funghi trifolati e Pecorino Romano, calamaro ripieno di pomodorini, basilico e Provola Silana su letto di caponata. Costo 32 euro, ordinare in fretta perché la consegna si fa il 30 aprile.

Amerigo dal 1934

Particolare l’idea di Alberto Bettini della Trattoria Amerigo dal 1934 di Savigno, che rispolvera l’unica tecnica di cottura a prova di delivery: quella nella creta. Ordinando entro le 20 di giovedì 23 aprile potrete prenotare il vostro colombaccio, fagiano o faraona cotto nell’argilla come una volta, magari accompagnato dal pane rustico ai tre grani, da una zuppa inglese o da una buona bottiglia. Si paga preferibilmente con carta di credito, le consegne si fanno il 25 e il 26 aprile.

La Lumìra

Da “oltreconfine” arriva invece la proposta di menu per il weekend del 25 aprile del Ristorante La Lumìra di Castelfranco Emilia (che è in provincia di Modena anche se come diocesi è ancora Bologna). Lo chef-patròn Carlo Alberto Borsarini esordisce nel magico mondo del delivery da lockdown con parmigiana reggiana (melanzane fritte, cipolla all’aceto, ragù di prosciutto), rosette Pasquini con mortadella Selezione TourTlèn, besciamella agli spinaci e nocciole, coniglio alla Lumìra cotto in vino bianco con erbe aromatiche e polenta fritta o in alternativa cotoletta coi piselli, e zuppa inglese solida con liquore al cioccolato. Costo 35 euro a persona, ma occhio, ordinate entro giovedì a mezzogiorno perché le consegne iniziano venerdì verso San Giovanni in Persiceto, Crevlcore, Sant’Agata Bolognese, Anzola Emilia, bassa Valsamoggia, Bologna Ovest, Nonantola, San Cesario sul Panaro, Spilamberto e Modena Est, mentre sabato e domenica si consegna solo a Castelfranco e comuni confinanti.

Tutto di mare invece il menu pensato da Carlo Alberto per la Festa dei Lavoratori e annesso weekend: tartara di tonno con crema di cipolla e rapa e riso sushi o in alternativa calamari piastrati con fagioli croccanti, lasagnetta di mare, polpo #adoremus con salsa BBQ, bietola e polvere di olive, babà emiliano con crema e liquore all’uovo. Si ordina entro mezzogiorno di mercoledì 29 aprile, stesse modalità e raggio di consegna dell’altro menu, costo 40 euro a persona con la possibilità, aggiungendo 20 euro, di abbinare un eccellente metodo classico “Trentasei” di Cantina della Volta.

Acqua Pazza

Ovviamente tutto di mare il menu che il Ristorante Acqua Pazza mette a disposizione per il pranzo del 25 aprile: dalle mani dello chef Francesco Carboni, al costo di 50 euro, potrete gustare guazzetto di pesce e crostacei, spaghettone alla chitarra in sugo di seppie e piselli, trancio di branzino selvaggio con verdure e memoria di crème brulée. Con 25 euro in più potrete aggiungere il fuori menu del crudo di crostacei e, per chi lo vuole, si può ordinare dalla carta dei vini. Prenotazione entro il 24 aprile, consegna da mezzogiorno alle due del pomeriggio.

Accademia der Cacio e Pepe

Chi invece aveva in programma un weekend a Roma, che ci sta sempre bene, potrà rimediare almeno in parte optando per il menu che dal 24 al 26 aprile viene proposto dall’Accademia der Cacio e Pepe. Gianni Cavola e il suo staff vi invitano a scegliere tra porchetta di Ariccia, mozzarella in carrozza, tonnarelli cacio e pepe, alla gricia o alla carbonara, rigatoni alla matriciana o alla vaccinara, lasagnetta ai carciofi, abbacchio, saltimbocca alla romana, parmigiana di melanzane, costolette d’abbacchio coi carciofi, mattonella golosa e semifreddo all’amaretto. Ordine minimo 30 euro, sconto del 20% sulla carta dei vini, consegna gratuita ma solo a Zola Predosa, Ponte Ronca, Crespellano, Bazzano, Riale, Casalecchio di Reno, Calderino, Borgo Panigale e Anzola dell’Emilia. Si paga in contanti, con bonifico o mediante Paypal.

Scaccomatto

Due invece i menu usciti dall’inventiva di Mario Ferrara della Trattoria Scaccomatto: per il 25 aprile chi lo desidera potrà sedersi a tavola e gustare terrina di sarde con panzanella, Burrata e peperoni, zuppetta di cozze e bietola, spiedo di polpo e fagioli Pao, bavarese al pistacchio. Costo 37 euro a testa, ordine minimo per due entro il 23 aprile con consegna – tramite il solito sistema dei piatti scomposti da rivitalizzare in cucina – il 24. Aggiungendo 15 euro si abbina un Fiano di Avellino della Cantina di Basilisco. Il 1° maggio invece la formula ricalca quella del classico picnic: nel cestino da condividere troverete cocktail da aperitivo, fave, salame e Pecorino, Burrata con alici e peperoni, ciambotta, insalata di frumento, tortillas e poi parmigiana di melanzane, polpettine di carne e primavera, cagliata al limone Femminello di Amalfi. Un viaggio con l’immaginazione che ben vale i 90 euro a coppia.

Podere San Giuliano

Kit da finalizzare a casa anche per i menu che offre il Podere San Giuliano in occasione del 25 aprile e del 1° maggio: dalla chef Ery Hodaj e dall’orto dell’azienda agricola potrete avere il piacere di mettere in tavola fiori di zucchina ripieni di ricotta ed erbe con pomodoro cotto-crudo, ravioli di patate in crema di piselli e guanciale, salsiccia al vino e costine laccate al BBQ con verdure grigliate, zuppa inglese. Per la festa dei lavoratori si mangeranno invece millefoglie con asparagi e uova, tubetti gratinati al profumo di primavera, pancia di maialino da latte con salsa agrodolce e senape, tortino di mandorle con zuppetta di fragole e primizie. Costo 35 euro a persona in entrambi i casi, ordine minimo per due, prenotazioni entro il 23 aprile, consegna il 24 estesa da San Lazzaro a tutta Bologna e provincia Est.

Locanda La Chiocciola

Da fuori provincia – confine Nord-Est – arriva invece il menu di valle della Locanda La Chiocciola di Portomaggiore: lo chef “Athos” Migliari e il suo staff per il weekend dal 24 al 26 aprile vi invitano ad attingere da una carta dove campeggiano tra gli altri sformato di borragine con cuore di ricotta e salsa di pomodoro dolce, carpaccio di tonno rosso, baccalà mantecato, frittata di lumache con cardoncelli e asparagi, tortelli verdi di faraona, maccheroncini al torchio con ragù di lumache, guanciale e Parmigiano, coscia d’anatra agrodolce, anguilla con polenta e latte portoghese dell’Artusi con cremoso di cioccolato e caramello. I piatti arrivano in kit con allegate le istruzioni per la rimessa in temperatura. Si ordina entro le 20 di giovedì, anche via WhatsApp, consegna solo nei comuni limitrofi quindi badate bene di abitare vicini.

Pane e Panelle

Rimembranze di Sicilia nel menu che Luca Pappalardo della Trattoria Pane e Panelle mette in campo per il 25 aprile: al grido “liberi di ordinare, liberi di godere” potrete scegliere tra panelle, crudo di tonno con pomodorini e basilico, crudo di gamberi e passion fruit, insalata di spada con tataki di olive, pasta 5 buchi incasciata al forno, sugo per primi con fave e tuma persa o con rana pescatrice, flan di bietolina, trancio di ricciola marinato da arrostire, seppia nera ripiena di couscous, cassatina e cannoli. A disposizione la carta dei vini.

Massimiliano Poggi Cucina

Poteva mancare in questa lista Massimiliano Poggi? Per il 25 aprile e il 1° maggio la sua è una formula pranzo al sacco che prevede tre mega-sandwich realizzati col pane del Forno di Calzolari, più dessert e una birra artigianale “Jana” del Birrificio Bellazzi: nel cestino, per 30 euro, sandwich di gamberetti con salsa cocktail, sandwich di pollo con mele e sedano, club sandwich tradizionale e mousse di yogurt con fragole al vino.

Trattoria Irina

Sapori della tradizione invece nel menu per il 25 aprile della Trattoria Irina: la chef Irina Steccanella per 35 euro a persona stuzzica l’appetito con crescente e salame rosa, lasagne al ragù, cotoletta alla bolognese, patate al forno, torta di mele e pane di produzione propria. Bella scelta di vini del territorio e resta attivo il servizio di delivery a lungo raggio. Deadline per gli ordini il 23 aprile, si consegna gratis in tutta la Valsamoggia anche domenica 26 aprile.

Cantina Bentivoglio e Polpette e Crescentine

Presenti anche sulla piattaforma MyMenu, le proposte della Cantina Bentivoglio e di Polpette e Crescentine, che per il 25 aprile mettono a disposizione un menu opera degli chef Pasquale Troiano e Pietro Palumbo: bocconcini di baccalà in crosta di mais con cicoria, mosto cotto e olio al cappero, passatelli asciutti con battuto di mazzancolle, asparagi, cipollotto fondente e crumble alle olive, filetto di pesce spatola in crosta di pane agli agrumi su crema di piselli e cipolla caramellata e panna cotta ai frutti di bosco. Costo 30 euro a cranio vino della casa incluso, passando a 35 euro il vino diventa una bottiglia di spumante brut ancestrale “Il Ramba” dell’Azienda Agricola Randi. Ordine minimo per due persone, rigorosamente entro il 23 aprile.

Popolare e tutto a base di polpette invece il menu per la Festa dei Lavoratori: per 22,50 euro a persona avrete a casa polpetta di melanzane e Scamorza affumicata, di spinaci in crosta di riso soffiato, di coniglio e olive nere, di tonno e patate, polpette alla Fantozzi, patate grosse fritte, crema fritta e birrone gelato da 33 cl. Ordine minimo per due entro il 30 aprile.

Osteria del Pignotto

Sapori di mare anche per l’Osteria del Pignotto: Franco Venuto e il suo staff per il 25 e 26 aprile mettono in carta insalata Rometta con finocchio, arance, uvetta e baccalà, caponata di tonno, gamberoni in salsa rosa e tortino di beccafico. Costo 25 euro consegna e pane inclusi, possibilità di abbinare un vino dalla carta.

Lockdown e resistenza contro il Coronavirus

Rimangono inoltre attivi i servizi Delivery, ovvero mangiare a Bologna al tempo del virus in tempo di lockdown degli altri ristoranti di Bologna e provincia che già li hanno addottati nonché degli esercizi commerciali e rivendite alimentari affiliati a Confcommercio Ascom Bologna e Confesercenti Bologna. Una grande alleanza per una nuova resistenza, perché ogni epoca ha la sua di resistenza: e la resistenza di queste settimane è contro il COVID-19 (mortacci sua).

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