L’Oro di Spello in pompa magna alla Festa dell’olivo e della bruschetta

Quest’oggi, domani e domenica a Spello si tiene la tradizionale Festa dell’olivo e della bruschetta, che come sempre ha per protagonista quello che viene definito l’Oro di Spello, l’olio d’oliva, un extravergine tra i più conosciuti e pregiati d’Italia e del mondo

Un olio che da queste parti ha lo stesso valore del metallo più famoso al mondo e che è l’elemento principe delle gustose bruschette.

L’Oro di Spello in pompa magna alla Festa dell’olivo e della bruschettaSpello, in provincia di Perugia, oltre ad essere annoverato tra i borghi più belli d’Italia, fa parte dell’Associazione Nazionale delle Città dell’Olio e con questa manifestazione giunta alla sua 55esima edizione, ne celebra l’indiscussa qualità e l’eccezionale bontà.

Da sempre in queste dolci colline umbre si punta a valorizzare l’olivicoltura in tutte le sue fasi: dalle tecniche di coltivazione alla potatura, dalla raccolta alla frangitura delle olive, fino alla conservazione dell’olio extravergine di oliva.

Festa dell’olivo e della bruschetta, un occhio al territorio

L’Oro di Spello in pompa magna alla Festa dell’olivo e della bruschettaLa Festa dell’olivo e della bruschetta vuole anche far conoscere ai visitatori le particolarità del territorio che circonda la cittadina, dominata dai terrazzamenti collinari ricoperti dalle chiome degli oliveti.

Sono in programma degustazioni a tema, percorsi conoscitivi, conferenze e presentazioni editoriali, ed è sempre più piena di richieste la partecipazione alla cena nelle taverne della città che saranno aperte per il concorso gastronomico “L’Oro di Spello”, una gustosissima sfida culinaria tra i Terzieri Porta Chiusa, Mezota e Pusterula.

L’Oro di Spello in pompa magna alla Festa dell’olivo e della bruschettaSpello, considerato uno dei borghi più belli d’Italia, oltre alla sua Festa dell’olivo e della bruschetta, merita davvero una visita all’intero centro storico, all’interno del quale spiccano le Torri di Properzio ai lati di Porta Venere, un complesso difensivo a protezione dell’ingresso principale e l’austera Porta Consolare di età augustea, anch’essa dotata di tre ingressi sormontati da tre statue d’origine romana, oltre ai maghnifici Palazzo Baglioni, il palazzo comunale e la Collegiata di Santa Maria Maggiore.

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