Meno di dieci giorni per la Sagra del pecorino romano e del salame cotto a Nepi Arriva in quel di Nepi, nella Tuscia laziale, la tradizionale Sagra del Pecorino romano alla quale quest’anno si è aggiunto un’altra specialità locale:il Salame Cotto De.Co., che da poche settimane ha ottenuto la Denominazione Comunale di origine; l’appuntamento della primavera nepesina si trasformerà quindi nella Sagra del Pecorino romano e del salame cotto.

Ad affiancare queste due delizie sulle bancarelle e negli stand allestiti nel centro storico del paese ci saranno tanti altri prodotti tipici della Tuscia e del Bio Distretto locale.

Meno di dieci giorni per la Sagra del pecorino romano e del salame cotto a Nepi Il fine settimana di Nepi, la città dell’acqua, com’è definita per le numerose cascate che contraddistinguono il territorio comunale, oltre alla sagra che celebra i due prodotti di punta dell’economia cittadina e provinciale, vedrà sulle tavole allestite dalla Pro Loco anche tanti piatti tipici straordinari, come per esempio la vignarola, un piatto contadino a base di fave, carciofi e lattuga, la cipolla bianca al forno e le salsicce e le carni di maiale alla griglia fornite dai norcini locali.

Pecorino romano, la maggior parte va all’estero

Il Pecorino romano Dop nella zona è una prelibatezza abbastanza rara, perché la gran parte della produzione è destinata al mercato estero; è un formaggio dal sapore dolce e aromatico oppure piccante e deciso a seconda della stagionatura, può essere grattugiato o servito direttamente in tavola a nobilitare moltissime ricette.

Anche il salame cotto è una rarità gustosa e ricercata, inventata agli inizi del ‘900 da un norcino locale: un prodotto unico nel suo genere, che proprio in primavera sprigiona le sue migliori caratteristiche.

Meno di dieci giorni per la Sagra del pecorino romano e del salame cotto a Nepi I due “principi” della festa verranno proposti insieme alle fave e alla scapicollata, una particolare pancetta stagionata e insaporita con aromi naturali, alla pizza con cipolla nepesina e a una vasta selezione di mieli, confetture, vino e olio del territorio nepesano.

Meno di dieci giorni per la Sagra del pecorino romano e del salame cotto a Nepi

Oltre all’enogastronomia ed all’artigianato della Tuscia, la Sagra del Pecorino romano e del salame cotto avrà anche momenti come quello di sabato 12 maggio, con il Convegno “Prodotti Tipici: Reti e Istituzioni per lo Sviluppo Turistico”, del Mercatino dell’Antiquariato e del Rigattiere e della Mostra Statica “Palio di Borgia” a cura dell’Ente Palio; e ancora della mostra micologica, degli intrattenimenti per i più piccoli,  dello spettacolo musicale “Stornellatori Romani” e del concorso con dolci a base di ricotta romana e degustazione a offerta, il cui ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa di Nepi per l’acquisto di una nuova ambulanza, in programma anche il giorno successivo.

Domenica 13 maggio la manifestazione proporrà l’aperitivo didattico con spiegazione e degustazione dei prodotti tipici delle aziende locali, le attività naturalistiche per i bambini, lo spettacolo musicale itinerante del gruppo “Lestofunky” e il mini tour guidato nel centro storico di Nepi.

Sagra del Pecorino romano e del salame cotto, per conoscere Nepi e il suo territorio

Meno di dieci giorni per la Sagra del pecorino romano e del salame cotto a Nepi La Sagra del Pecorino romano e del salame cotto, infatti, rappresenterà una buona occasione per conoscere Nepi, uno dei borghi più belli del Lazio, circondata dalle caratteristiche forre e dalle tante cascate

La cittadina viterbese, con quasi diecimila abitanti, custodisce nel suo centro storico l’imponente Forte dei Borgia, il sontuoso Duomo con l’interno a 5 navate, l’acquedotto settecentesco, la piazza comunale con l’omonimo palazzo abbellito da una fontana del Bernini e le Catacombe di Santa Savinilla, uno dei complessi funerari sotterranei più importanti dell’Italia Centrale.

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here