Mens sana in vino sano: il primo weekend di primavera Bologna si tinge dei colori dell’uva e diventa la capitale italiana del vino. Sabato 26 e domenica 27 marzo la seconda edizione di Bologna in Vino animerà infatti gli spazi di FICO Eataly World – il grande Parco tematico dedicato al cibo italiano – con oltre 300 etichette in degustazione.

La sana arte di degustare il vino torna a FICO

L’evento – organizzato da Arte del Vino – torna in città per dare a esperti del settore e wine lover la possibilità di confrontarsi con cantine e produttori provenienti da tutta Italia e di intraprendere un percorso che si snoderà tra i ristoranti e punti gastronomici di FICO, per offrire a tutti gli enoappassionati un’esperienza sensoriale a tutto tondo, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.

Valorizzare i territori

Non solo, Bologna in Vino sarà anche l’occasione per dare risalto e valore ai territori, mettendo in evidenza le eccellenze del patrimonio vitivinicolo italiano: è infatti in quest’ottica che, a quattro mesi di distanza dalla prima fortunata edizione, l’evento torna ad abitare l’area tematica che FICO dedica al vino e al mondo dell’enologia, all’ombra della grande bottiglia alta 6 metri.

Sana Slow Wine Fair: un debutto col botto

Ma questa due giorni sarà solo l’antipasto di una portata ben più sostanziosa, Sana Slow Wine Fair: organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food e la collaborazione di FederBio e Confcommercio Ascom Bologna, Sana Slow Wine Fair è la fiera internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto che da domenica 27 a martedì 29 marzo accoglierà cantine provenienti da tutta Italia e dall’estero: Albania, Argentina, Bosnia, Brasile, Bulgaria, Cile, Croazia, Francia, Germania, Macedonia del Nord, Montenegro, Perù, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Stati Uniti.

Un giro del mondo enologico, ma pulito

Un giro del mondo insieme ai grandi vini che rispondono ai principi della Slow Wine Coalition e che sono ispirati dal Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto: sostenibilità ambientale, tutela del paesaggio e del ruolo culturale e sociale delle aziende vitivinicole nei propri territori.

La giornata aperta al pubblico

Domenica 27 marzo, dalle 12 alle 19, Sana Slow Wine Fair aprirà le porte anche agli appassionati – per l’occasione, una navetta collegherà FICO con la Fiera di Bologna per consentire ai partecipanti di Bologna in Vino di raggiungere anche i padiglioni di BolognaFiere – mentre le giornate di lunedì 28 e martedì 29 marzo saranno dedicate ai professionisti del settore: ristoratori, enotecari, importatori, distributori, cuochi, sommelier, troveranno nei padiglioni una selezione delle migliori cantine internazionali accomunate dal metodo produttivo virtuoso.

Il primo appuntamento di Slow Wine Coalition

La manifestazione rappresenta il primo incontro internazionale della Slow Wine Coalition e riunisce per la prima volta centinaia di produttori e operatori della filiera del vino provenienti dall’Italia e dall’estero. Sana Slow Wine Fair nasce dal connubio tra la trentennale esperienza di BolognaFiere nel mondo del biologico con il Salone Internazionale SANA e lo storico impegno di Slow Food sui temi della biodiversità e della sostenibilità ambientale.

Oltre 500 produttori da 20 paesi diversi

Il successo della prima edizione di Sana Slow Wine Fair è confermato dalla partecipazione di 542 produttori selezionati da Slow Food che, in piena sicurezza, espongono le loro etichette e incontrano migliaia di operatori del settore. Tra queste, oltre 60 esprimono una bella biodiversità internazionale, provenendo da 18 Paesi: Albania, Austria, Argentina, Bosnia Erzegovina, Brasile, Bulgaria, Cile, Croazia, Francia, Grecia, Macedonia Del Nord, Montenegro, Perù, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna, Uruguay.

Più di 300 cantine certificate bio

Inoltre, più di 300 cantine hanno una certificazione biologica o biodinamica o presentano etichette certificate, comunque tutte hanno aderito al Manifesto. Ad aprire Sana Slow Wine Fair, domenica 27 marzo in presenza a BolognaFiere, un’assemblea plenaria in cui sono rielaborati in un documento unico i temi discussi durante gli incontri online, sintesi della rivoluzione nel mondo del vino che la Slow Wine Coalition desidera portare avanti.

Dalla Champagne al vino cinese: le masterclass

I tre giorni di manifestazione sono riservati agli operatori del canale Horeca. La giornata di domenica è aperta a tutti gli appassionati, che possono accedere anche lunedì e martedì, iscrivendosi a una delle tante masterclass in programma, dalla Champagne alla Côte-de-Nuits, passando da Bordeaux, Montepulciano e dalla Germania, per poi volare oltreoceano in America Latina e approdare infine in Estremo Oriente con i vini cinesi: queste sono solo alcune delle esperienze di degustazione riservate ai professionisti e agli appassionati, nove appuntamenti di approfondimento, realizzati in collaborazione con Società Excellence, per raccontare i vini di alcune tra le denominazioni, i Domaines, le Maisons, gli Châteaux e i Weingüter più iconici attraverso la voce di profondi conoscitori delle zone scelte per questo viaggio nel mondo dei vini.

Cosa stuzzicare: i food truck

Tra una degustazione di vino e l’altra, è possibile acquistare piatti e stuzzichini nell’area food truck. Tra le diverse proposte, anche i primi piatti tipici della tradizione bolognese preparati dalla Collina Delle Meraviglie by Stappo, un progetto di Giulia Guandalini e Fabio Giavedoni avviato per valorizzare i prodotti del territorio, promuovere la cultura di vino e cibo buono e sostenibile, incentivare la vita all’aperto e la condivisione reale del tempo libero.

Ma anche il celebre panino con polpo alla piastra e le iconiche bruschette di pane di Altamura proposti da Saverio e Francesco della cucina itinerante Pantura. Due ragazzi altamurani di nascita ma milanesi di adozione che hanno lasciato la carriera forense per dedicarsi alla buona cucina. Non possono poi mancare le olive ascolane con le loro numerose varianti portate dalla gastronomia marchigiana Migliori, presente negli eventi Slow Food dal 1996.

Quanto costa partecipare

L’accesso alla manifestazione sarà consentito al pubblico domenica 27 marzo dalle 12 alle 19 e per gli operatori e gli iscritti alle masterclass lunedì 28 marzo dalle 10 alle 18 e martedì 29 marzo dalle ore alle 16. Il costo del biglietto per domenica 27 e lunedì 28 è di 39 euro, mentre per martedì 29 è di 29 euro. Per i professionisti ci sono anche due abbonamenti speciali: due giornate a 55 euro e tre giornate a 75 euro. Soci Slow Food, soci Fisar e studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche hanno diritto a uno sconto.

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