Monaco, la destinazione più chic della Costa Azzurra, è una delle mete più rinomate dagli esperti gourmet grazie alla presenza di numerose stelle nel firmamento della gastronomia.
In soli 2 kmq di estensione, il Principato di Monaco annovera infatti 7 ristoranti stellati contando nel complesso 10 stelle Michelin. Location da sogno, luoghi di ritrovo del jet-set internazionale e scrigni di una cucina ricercata e attenta, i ristoranti del Principato di Monaco sanno esprimere al meglio le ricchezze del territorio, aggiungendo gusto ed esclusività ad ogni soggiorno.

Monaco, i magnifici sette

Monaco gourmet: un principato stellare1. Le Grill: A circa un anno dalla riapertura, Le Grill ha appena conquistato la sua prima stella Michelin. Situato all’ottavo piano del celebre Hôtel de Paris, il ristorante presenta al suo interno splendide decorazioni che rievocano il mare, un’ampia terrazza dove apprezzare lo skyline monegasco e un tetto apribile per gustare un pranzo baciati dal sole o una cena sotto le stelle. All’interno del menù la griglia è l’assoluta protagonista con proposte di carne e pesce realizzate sapientemente dell’Executive Chef Frank Cerutti.

Monaco gourmet: un principato stellare2. Le Louis Xv – Alain Ducasse: Come Le Grill, Le Louis XV è collocato all’interno della sontuosa cornice dell’Hôtel de Paris ed è considerato il più prestigioso ristorante del Principato di Monaco grazie alle sue tre stelle Michelin. La carta degli Chef Dominique Lory e Alain Ducasse offre piatti che si ispirano alla tradizione mediterranea, celebrandone gusti e sapori e proponendo pesce pescato in loco, erbe e verdure dell’entroterra e brodi intensi.

Monaco gourmet: un principato stellare3. Joël Robuchon: Tempio del gusto situato nel cuore dell’elegante Hôtel Métropole, il ristorante bistellato Joël Robuchon è la prima firma monegasca dell’indimenticabile Chef francese. L’interno è stato curato dall’architetto Jacques Garcia che, grazie a all’utilizzo di drappeggi e colonne, ha voluto conferire un’atmosfera quasi teatrale. Infatti, come su un palco, la cucina dell’Executive Chef Christophe Cussac è “a vista” regalando agli ospiti lo spettacolo della creazione dei piatti, connubio della migliore tradizione francese e italiana.

Monaco gourmet: un principato stellare4. Yoshi: Ubicato anch’esso nella deliziosa cornice dell’Hôtel Métropole e altra prestigiosa firma di Robuchon, Yoshi è un viaggio culinario nel lontano Oriente in cui lo chef Takéo Yamazaki propone un’ampia selezione di maki, sushi e sashimi serviti con una ricca selezione di Saké, the verdi e pregiati vini di provenienza internazionale. Insignito di una stella Michelin, Yoshi si distingue per il suo arredo d’influenza giapponese e l’atmosfera zen che viene esaltata dai toni verdi, gialli e avorio.

Monaco gourmet: un principato stellare5. Le Vistamar: Perla gastronomica dell’Hotel Hermitage, Le Vistamar è apprezzato per il suo stile intimo e elegante, adatto a chi vuole assaporare la dolce vita della Riviera. Grazie alla cucina dello chef Benoît Witz, Le Vistamar vanta una stella Michelin per il suo menù completo di proposte rivierasche come i tipici barbajuan o le sfiziose pissaladière, pietanze preparate con somma maestria per inebriare le papille gustative dei commensali.

Monaco gourmet: un principato stellare6. Elsa: primo ristorante 100% bio con certificazione Ecocert ad avere ricevuto 1 stella Michelin, Elsa si trova all’interno della magnifica cornice del Monte-Carlo Beach. La brigata di cucina è sapientemente guidata dallo Chef italiano Paolo Sari che propone una cucina green composta da frutta e verdure fresche di stagione provenienti dall’entroterra nizzardo.

Monaco gourmet: un principato stellare7. Blue Bay: Dimora dello Chef Marcel Ravin e vincente fusione di sapori caraibici e mediterranei, il Blue Bay è divenuto in poco tempo una delle location monegasche più amate, grazie alla possibilità di godere del fantastico panorama dalla sua terrazza mozzafiato. Riconosciuto con 1 stella Michelin, il Blue Bay riprende fedelmente l’anima cosmopolita del Principato mischiata alle origini dello chef, per creare piatti fusion come gli spaghetti di papaya verde alla carbonara tartufata, oppure l’uovo di gallina con tartufo e maracuja.

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