Qual è il vino che si accompagna nel migliore dei modi alla mortadella? E’ uno solo oppure esiste un ventaglio di opzioni diverse?

Cosa sta meglio? Un Lambrusco che vada a sciogliere la naturale grassezza della “regina rosa” oppure un Prosecco che con la sua bolla ammortizza il sapore intenso delle carni suine, un Aglianico forte e corposo o un Erbaluce di Caluso lieve e aristocratico?

Un evento dedicato all’abbinamento tra vino e mortadella

A queste domande cercherà di dare una risposta Mortadella & Wines, l’evento curato da Go Wine Bologna giunto alla sua seconda edizione che si svolgerà lunedì 29 gennaio all’Hotel Relais Bellaria.

Un panel selezionato di aziende vinicole provenienti dalle diverse regioni italiane proporrà vini che possono ben adattarsi all’insaccato bandiera della tradizione felsinea, e toccherà al pubblico di esperti e appassionati decretare l’abbinamento migliore.

Le aziende vinicole e i vini presenti

Sedici le etichette presenti al banco d’assaggio: dal Veneto Ca’ Biasi (Vespaiolo di Breganze 2016), Firmino Miotti (Pedevendo 2016), Rive di Alberto (Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene “Rive di Rolle” Brut 2016) e Villa Rinaldi (Spumante Metodo Classico “Rosé Rosa” Brut 2009 e Spumante Metodo Classico “Cremè Cuvee Storica” DRY Sec 2006), dall’Emilia-Romagna Venturini Baldini (Lambrusco Reggiano “Marchese Manodori” 2016), Tenuta Pederzana (Lambrusco Grasparossa di Castelvetro “Il Grasparossa della Tradizione” 2016), Podere Riosto (Pignoletto Superiore dei Colli Bolognesi e Spumante Rosé “For You” 2015) e Marengoni (Ortrugo Frizzante dei Colli Piacentini 2017 e Gutturnio Frizzante 2016), dall’Alto Adige Cantina San Paolo (Pinot Nero “Luzia” 2016 e Spumante Brut “Praeclarus”), dal Piemonte Cascina Gilli (Freisa d’Asti “Luna di Maggio” 2016 e Bonarda Frizzante “Mayò” 2016), Cieck (Erbaluce di Caluso Spumante “San Giorgio” 2014 ed Erbaluce di Caluso Spumante Brut “Calliope” 2013) e Silvano Nizza (Roero Arneis 2016 e Barbera d’Alba Superiore 2015), dal Trentino De Tarczal (Spumante Trento Brut), dalla Lombardia Rebollini (Bonarda dell’Oltrepò Pavese “Selezione” Vivace 2016) e Torrevilla (Bonarda dell’Oltrepò Pavese “La Genisia” 2016 e Spumante Cruasé Rosé “La Genisia”) e dalla Campania Torre Varano (Sannio Coda di Volpe 2016 e Aglianico del Taburno 2013).

La mortadella? Villani gioca tre assi

A fare la parte del leone in tavola sarà invece la mortadella di Villani, presente in ben tre versioni diverse : “La Dotta”, prodotta secondo il disciplinare base, “La Santo”, realizzata con le rifilature del prosciutto, e l’ultima nata in casa dell’azienda di Castelnuovo Rangone, “La Santo 5° Gusto” in vescica naturale, dalla texture particolarmente vellutata.

Non mancherà Francesco Carboni, chef patron del Ristorante Acqua Pazza e del fish bistrot Ostrica Pazza, nonché referente bolognese di Go Wine, con le sue specialità.

Quanto costa partecipare

Il costo di partecipazione è di 18 euro a persona incluso il calice da degustazione, con riduzione a 12 euro per i soci Go Wine e a 15 euro per i soci delle associazioni di settore, mentre sarà gratuito per chi si iscriverà sul momento a Go Wine (tessera valida fino al 31 dicembre). La degustazione sarà aperta dalle 17 alle 22.

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