Natale a Ossana, in val di Sole, il paese dei presepi Da tantissimi anni quasi ovunque Natale vuol dire feste, cerimonie, delizie gastronomiche, alberi addobbati, presepi, regali e questo succede anche a Ossana, in val di Sole, appena eletto borgo più verde d’Italia dalla rivista di turismo Weekend Premium.

Il piccolo borgo trentino, però, ha una sua particolarità; infatti deve la sua notorietà al fatto di avere più rappresentazioni della natività che abitanti, i quali non arrivano a 400 anime.

Natale a Ossana, in val di Sole, il paese dei presepi Quest’anno si arriverà a superare il numero di 1500 presepi allestiti ovunque; strade, vicoli, piazzette, aiuole, cortili, giardini e boschetti, saloni dei palazzi e del castello, cantine ospiteranno scene della natività di ogni dimensione, comprese alcune in miniatura nelle teche; ovunque si volga lo sguardo, ci si troverà di fronte la sacra famiglia assieme ad un bue e un asinello.

Anche ad Ossana per l’intero periodo delle feste natalizie non mancheranno le bancarelle del consueto mercatino con tutti i prodotti caratteristici del Natale, così come quelle che offrono i prodotti tipici locali, compreso il vin brulè che riscalderà il corpo e lo spirito dei visitatori mentre ascolteranno i vari concerti che avranno luogo nelle fredde serate dicembrine.

Ossana, un Natale di solidarietà

Natale a Ossana, in val di Sole, il paese dei presepi Quello del 2018 verrà ricordato ad Ossana come il Natale della solidarietà; infatti il Comune ha fatto arrivare dal Venezuela un centinaio di presepi che rischiavano la distruzione a causa dei disordini che stanno sconvolgendo lo stato sudamericano.

I presepi venezuelani saranno esposti nelle vie più suggestive del borgo e nel Castello di San Michele, dove saranno allestiti anche i classici mercatini di Natale.

Natale a Ossana, in val di Sole, il paese dei presepi Inaugurata venerdì scorso, la rassegna di Ossana rimarrà visitabile fino al giorno dell’Epifania e come nelle ultime edizioni sarà una meta fissa del sempre più numeroso esercito dei “turisti del Natale”.

I presepi venezuelani portati ad Ossana sono rappresentazioni della natività realizzate da artigiani ed artisti venezuelani, raccolte negli anni dalla signora Carmen, madre di una ragazza che vive da anni nel paese trentino; ognuno è realizzato con materiali poveri e riciclati: tessuto, argilla, terracotta, legno, avorio vegetale delle foreste pluviali ed ognuno ha una sua storia.

Natale a Ossana, in val di Sole, il paese dei presepi Uno in particolare – ha affermato Lisbeth Giménez, la ragazza che dal Venezuela è arrivata ad Ossana 15 anni fa – è dell’artista Carlos Hernandez di Valencia, un paese a 150 km dalla capitale Caracas, le cui opere raccontano la tradizione del presepe diffusasi anche tra le tribù che ancora vivono nelle foreste tropicali e che gli sono valse il riconoscimento di Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’Unesco nel 2005; presepi che rappresentano la bellezza delle radici della nostra terra benedetta, multiculturale, aperta, meravigliosa che sta passando un momento terribile”.

Quelle venezuelane si inseriscono splendidamente tra le altre centinaia di natività, alcune delle quali hanno grande valore artistico per il pregio della fattura e i materiali usati, altri per l’importanza storica perché rappresentano le tradizioni locali o gli aspetti sociali del passato.

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