Mostra-mercato di San CostanzoMercoledì 29 gennaio Perugia festeggia ogni anno uno dei suoi tre patroni, San Costanzo, insieme a San Lorenzo e a Sant’Ercolano e per l’occasione i perugini si regalano il torcolo, un dolce tipico della tradizione da gustare in un contesto unico, a pochi passi dallo splendido Palazzo dei Priori di Perugia.

A ricordo del suo martirio, infatti, ogni anno nelle case e nelle pasticcerie si prepara e si gusta il torcolo, un dolce tipico a forma di ciambella preparato con una pasta lievitata arricchita da canditi, uva passa, pinoli e anice.

La distribuzione delle fette di torcolo rappresentano uno dei momenti più affascinanti della Mostra mercato di San Costanzo, un evento che anima la città con particolari manifestazioni liturgiche, degustazioni e   stand di oggettistica, artigianato e prodotti enogastronomici.

Torcolo, la preparazione

torcolo di San Costanzo La preparazione del torcolo di San Costanzo non è particolarmente complessa; si deve versare la farina a fontana in un contenitore concavo, al centro sgretolarvi il lievito ed impastare il tutto con acqua tiepida.

L’impasto va lavorato per qualche minuto fino ad ottenere una consistenza omogenea simile alla pasta del pane che va poi riposto a lievitare in un luogo caldo ed asciutto finché non avrà raddoppiato il suo volume.

torcolo di San Costanzo Una volta lievitato, va messo su una spianatoia e lavorato per una decina di minuti con le mani, aggiungendo il cedro candito, l’uvetta, i pinoli, lo strutto, lo zucchero e i semi di anice, dopo di che va arrotolalo e posto in una tortiera ben imburrata. Che va tenuta in un luogo caldo a lievitare per circa tre ore. Ottenuta la giusta lievitatura, si indora la superficie con il rosso d’uovo ed infornato a 180 °C per circa 45 minuti.

Torcolo, le curiosità

Un tempo questa golosità veniva preparata soltanto per il giorno della festa di San Costanzo, ma oggi è possibile acquistarlo nei forni e nelle pasticcerie della città tutto l’anno.

TORCOLOAttorno al torcolo circolano in città molte belle storielle popolari; una di queste afferma che secondo la tradizione, se il 29 gennaio, le ragazze nubili si recano nella chiesa di San Costanzo ed hanno l’impressione che l’immagine dipinta del santo strizza loro l’occhio, si sposeranno entro l’anno.

Un’altra curiosità riguarda la particolare forma a ciambella del dolce, che sembra rifarsi alla corona di fiori che fu apposta sul corpo ricomposto del santo, dopo la decapitazione, mentre cinque tagli obliqui impressi sulla superficie della ciambella rappresentano le porte di accesso ai cinque rioni del centro storico di Perugia: Porta Sole, Porta San Pietro, Porta Susanna, Porta Eburnea e Porta Sant’Angelo.

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