Tra le eccellenze campane, l’olio extravergine d’oliva dei colli salernitani Dop, negli ultimi tempi ha catturato sempre maggior interesse tra i consumatori, rappresentando un validissimo alleato per la dieta mediterranea anche in chiave turistica, e un esempio consolidato di resilienza rurale, i più notevoli punti di forza della regione.

Tra tradizione e innovazione

L’olio extravergine d’oliva Dop “Colline Salernitane” si presenta con un bel colore verde che sfuma nel giallo intenso, all’olfatto mostra un deciso sentore fruttato, con note di foglia verde, erba e pomodoro acerbo; il sapore deciso e persistente, gradevolmente amaro e piccante, lo rendono molto apprezzato a crudo, ottimo condimento di piatti tradizionali della cucina mediterranea.

Sempre più apprezzato, è ormai noto per essere un importante componente di tante ricette, catturando l’attenzione, qualche anno fa, anche del famoso pasticciere della Costiera Amalfitana, Sal De Riso, il quale lo ha reso un ingrediente fondamentale per la preparazione delle sue “CremDeRì”, creme spalmabili al cacao e nocciole di Giffoni, al caffè Illy, al cioccolato bianco con perle di vaniglia e al pistacchio siciliano, ottenendo un prodotto qualitativamente eccellente e dalle materie prime di origine certificata.

L’olivicoltura e la storia millenaria

In Campania, l’olivo è sempre stato di grande importanza per la bellezza paesaggistica, vantando una storia millenaria, basti pensare ai dipinti e affreschi ritrovati nelle ville di Pompei e nei templi di Paestum; l’olio extravergine di oliva Dop “Colline Salernitane” ha radici antichissime, notizie certe fanno risalire la coltivazione ai Focesi, coloni della Magna Grecia, che cominciarono a diffonderla nella Piana dell’Alento e nelle aree collinari circostanti.

Fu poi attraverso l’occupazione del territorio da parte dei Romani che l’olivicoltura si diffuse in tutta l’area salernitana e ancora oggi, alcune località derivano il proprio nome dalla presenza e coltivazione dell’olivo, come Oliveto Citra, Olivella e Ogliara; passeggiando per il territorio, è facile imbattersi in olivi millenari di grande taglia. Secondo quanto afferma Ciro Picariello, presidente della Federazione dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Regione Campania, la regione rappresenta circa il 7% della produzione italiana, con una superficie olivata di circa 70-80mila ettari e risulta la quarta per produzione olivicola italiana.

Oltre il 50% è prodotto in provincia di Salerno, sia in termini di superficie che di produzione seguita da Benevento (16%), segue Avellino e Caserta, e per ultima Napoli con la penisola sorrentina.

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