Grazie alle poesie di Giacomo Leopardi, tutti conosciamo Recanati, l’«ermo colle» amato dal poeta, in provincia di Macerata, dalla cui sommità circondata da uliveti, lo sguardo si perde sul mare poco lontano e sull’appennino più distante.

Di origini molto remote e perse nella nebbia dei secoli, la bella cittadina marchigiana deve la sua nascita piuttosto all’aggregazione di piccoli villaggi in epoca medioevale quando la popolazione cercava rifugio sulle alture per sfuggire ai saccheggi dei barbari invasori.

Recanati, la romantica città balcone amata da LeopardiLa sua storia ricalca quella di molte altre: le lotte per il potere fra le fazioni guelfe e ghibelline, fra il Papa e l’imperatore e le rispettive signorie.

Nella sua basilica di San Flaviano riposano tutt’ora le ceneri dell’ultimo papa non sepolto a Roma, Gregorio XII, qui morto nel 1417, alla cui dipartita fecero seguito ani di forte sviluppo economico della città, che consententì di intrecciare relazioni diplomatiche coi principali centri italiani ed europei, assumento un ruolo di rilievo negli scambi commerciali dell’Adriatico.

Una importante fiera che già vi si svolgeva da molti anni assunse un ruolo fondamentale per l’economia locale, richiamando artigiani ed artisti a lavorare a Recanati e nella vicina Loreto, a quel tempo territorio recanatese già nota per via della cappella venerata dentro la sua basilica.

Ma Recanati deve la sua notorietà a Giacomo Leopardi, che ne ha cantato le lodi nelle sue belle e tristi poesie; la città, non potendo ospitare le sue ossa inumate a Napoli dove morì a soli trentanove anni, gli ha però riservato un Museo nella sua casa natale.

Recanati: una pace che ristora l’anima

Recanati, la romantica città balcone amata da LeopardiPasseggiando per le stradine del borgo si respira una pace antica e camminando ci si ritrova sempre sul Monte Tabor da cui si domina un panorama vastissimo, ispiratore di Leopardi, che vi accedeva direttamente dal giardino di casa, passando attraverso l’orto del convento di Santo Stefano.

Attualmente è sede del “Centro Mondiale della Poesia e della Cultura G. Leopardi”; una stradina tra il verde conduce lungo il muro di cinta di Casa Leopardi e segna l’inizio del Parco Letterario “Giacomo Leopardi”; il viale interrotto da scalinate conduce nel cuore dei luoghi leopardiani ed al Sacello, ricomposizione simbolica di elementi architettonici e significati letterari dedicati alla memoria del poeta.

Recanati, la romantica città balcone amata da LeopardiUn altro dei figli famosi di Recanati fu il cantante lirico Beniamino Gigli, uno dei più grandi tenori del novecento, che, partendo dal coro della santa Casa di Loreto, arrivò alla Carnegy Hall ed al Metropolitan di New York.

Ma sono diversi i palazzi gentilizi d’epoca medioevale e rinascimentale, ottimamente mantenuti, con i loro mattoni rossi, che danno a Recanati l’immagine di un borgo che non ha dimenticato la sua storia passata e recente.

Recanati; un centro pieno di palazzi storici

Recanati, la romantica città balcone amata da LeopardiCeccaroni, Casapiccola, Antici-Marttei, Mazzagalli, Leopardi, Roberti, Galamini sono solo alcuni dei palazzi delle antiche casate che, assieme alla piazza, alle porte, ai bastioni sforzeschi, alle quattrocentesche Logge dei Mercanti, sono punti di interesse importanti per una visita nel borgo.

Anche gli edifici religiosi hanno un notevole fascino, come nel caso della seicentesca chiesa e convento dei frati cappuccini; la chiesa di San Pietrino, appartenuta alla Confraternita degli Orti, San Flaviano, la millenaria San Domenico, Sant’Agostino, solo per citarne alcune.

Dal suo colle lo sguardo può andare a 360° guardando il mare Adriatico, con la rinomata Porto Recanati, il Conero ed i colli di Osimo e Loreto fino agli appennini, ai Monti Sibillini alle sue spalle, ad una campagna piena di ulivi e dove l’agricoltura è rigogliosa.

Recanati: prodotti e piatti tipici

Tra i prodotti tipici della zona abbiamo quelli della lavorazione di oggetti in corno, sviluppatisi fin dall’800 e quella delle pipe, mentre alcuni prodotti enogastronomici sono legati alle ricorrenze ed alle tradizioni.

Recanati, la romantica città balcone amata da LeopardiOltre all’olio d’oliva, a Recanati troviamo i piccicasanti, una sorta di minestra collosa che prende il nome dalla colla con cui si attaccava il calendario di Sant’Antonio dietro la porta della stalla; le le pagnottelle di Sant’Antonio, i frascarelli, una polenta piuttosto granulosa, la papera in umido e il coniglio in potacchio ed una infinità di dolci, in particolare nei periodi canonici del Carnevale, Pasqua e Natale.

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