Sono oltre 1.200 gli studenti e i professori dell’Emilia-Romagna pronti a partecipare alla VII edizione di SFIDE – School of Food, Innovation, Digital & Environment, avviata in questi giorni e che terminerà a fine marzo.

In un anno che ha visto gli adolescenti costretti dalla pandemia sanitaria alla DAD, non è diminuito l’entusiamo dei ragazzi a mettersi in gioco e a collaborare tra loro per riflettere su temi fondamentali per il loro futuro, oggi più che mai: la sostenibilità ambientale e la valorizzazione dei territori, delle filiere e dei prodotti locali, senza dimenticare il ruolo della comunicazione digitale per costruire cittadinanza attiva.

SFIDE, sette anni di vita

SFIDESono, infatti, 48 le classi ai blocchi di partenza: mai così tante da quando il progetto è stato ideato, nel 2014, da Eikon Communication di Bologna.

Se la pandemia da Covid-19 costringe al distanziamento sociale, riducendo al minimo le possibilità di incontro, non deve venir meno per i ragazzi la voglia di “fare gruppo” e di collaborare con i propri coetanei, evitando così il rischio di isolamento.

Come fare? Imparando ad utilizzare al meglio i canali digitali, come Facebook e Instagram, per veicolare una comunicazione etica e sostenibile, frutto della collaborazione e dello scambio di idee tra compagni di classe.

Il Covid-19 ha posto la scuola davanti ad una sfida nuova e difficile: continuare il proprio ruolo educativo e formativo anche a distanza, con il supporto delle tecnologie digitali. Se c’è qualcosa che sarà importante conservare e valorizzare anche una volta terminata l’emergenza sanitaria è proprio questa: il digital e i social network, troppo spesso giudicati unicamente in modo negativo dagli adulti, devono diventare risorse preziose per comunicare con i ragazzi e supportarli nella costruzione della loro cittadinanza attiva e della presa di responsabilità.

Il racconto dell’eno-gastronomia

SFIDEE’ questa la sfida lanciata agli studenti dal progetto SFIDE: raccontare attraverso i social network le eccellenze agroalimentari e gastronomiche italiane.

Oggi più che mai è importante “ritornare alla terra e ai territori”, effettuando con consapevolezza le proprie scelte alimentari. Per questo, se si parla di sostenibilità ambientale e alimentare e di cittadinanza attiva, non si può prescindere dalla salvaguardia dei territori e dei prodotti che li esprimono al meglio oltre che dai concetti di qualità, stagionalità, tipicità, biodiversità e tracciabilità.

Le classi dovranno, così diventare social media manager, costruendo calendari editoriali, post e storie per Facebook e Instagram per raccontare i Salumi DOP Piacentini, il Pecorino Romano DOP e l’Arancia Rossa di Sicilia IGP e per riflettere, come richiesto da ANBI Emilia-Romagna, sul ruolo dell’agricoltore e dell’acqua per i prodotti DOP, IGP e STG.

SFIDEI più creativi potranno cimentarsi anche nella creazione di un logo per il Consorzio del Pecorino Romano DOP mentre gli Istituti Alberghieri saranno chiamati a ideare una vera e propria strategia di comunicazione per far conoscere i piatti da loro realizzati rivisitando ricette tipiche della tradizione emiliano-romagnola. Anche Coop Reno chiederà agli Istituti dei suoi territori di cimentarsi in cucina.

Con SFIDE, i social network rappresentano una forma di comunicazione che diventa cittadinanza attiva, con gli studenti protagonisti di un movimento, per ora solo virtuale, per valorizzare e promuovere la cultura alimentare dei nostri territori e la salvaguardia dell’ambiente.

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