Sabato decolla a Forlimpopoli la Festa Artusiana e prepara una sorpresaForlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi padre della cucina italiana, festeggia da ben trentadue anni il suo illustre concittadino con la Festa Artusiana che quest’anno avrà 150 appuntamenti tra incontri, degustazioni, laboratori, spettacoli, concerti, insieme ai protagonisti della cultura gastronomica nazionale.

In un’epoca dove il troppo abbonda, la patria natale di Pellegrino Artusi va controcorrente: al grasso preferisce il magro, al “tanto” antepone il “senza”. Impensabile solo fino a qualche decennio fa pensare a una cucina della “esclusione”, quella, per intenderci, de senza caffeina, glutine, grassi, lattosio, zucchero…la lista è lunga, ma i tempi della fame in Italia sono lontani.

Ecco allora quel “senza”, quale filo conduttore dei nove giorni dedicati al padre della cucina italiana, omaggio al 2018 anno nazionale del cibo italiano nel mondo.

Festa Artusiana, nove giorni di gusto e cultura gastronomica 

Sabato decolla a Forlimpopoli la Festa Artusiana e prepara una sorpresaA Forlimpopoli, grande paese a metà strada tra Forlì e Cesena, in Romagna, dal 23 giugno al 1 luglio, la Festa Artusiana porterà 150 appuntamenti tra degustazioni, incontri sulla cultura gastronomica, laboratori del gusto, concerti, spettacoli e mostre imperniati sul tema del cibo.

Sabato decolla a Forlimpopoli la Festa Artusiana e prepara una sorpresaAd arricchire il tutto più di quaranta ristoranti, per circa 2300 posti a sedere, con una proposta gastronomica dettata da un disciplinare di qualità e la presenza nei menù almeno di un piatto della tradizione artusiana.

Punto di forza della Festa Artusiana è l’essere un momento di confronto e di approfondimento sui temi cardine del cibo; oggi in Italia si propone la cucina in tutte le salse e in tutte le sedi mediatiche.

Sabato decolla a Forlimpopoli la Festa Artusiana e prepara una sorpresaL’appuntamento di giugno a Forlimpopoli è sempre andato controcorrente, caratterizzandosi sin dalla prima edizione da tanti appuntamenti che propongono cibo per la mente, cibo come cultura, a partire dal convegno di apertura della kermesse sabato 23 giugno, alle ore 17, che chiama a raccolta i principali studiosi del panorama italiano per un confronto su un tema, il cui titolo è emblematico: “Cucina senza”.

Un percorso curioso e intrigante che, dalla reale mancanza di cibo, arriva alle scelte etiche e perfino modaiole nel mondo d’oggi dei consumi facili e liberi, dove la preposizione “senza”, seguita da caffeina, glutine, grassi, olio di palma, zucchero, gioca un’importante partita strategica.

La “sottrazione” di ingredienti è divenuta, paradossalmente, un valore e ne parleranno gli storici Massimo Montanari e Alberto Capatti, il semiologo Paolo Fabbri, Marco Della Rosa del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, lo studioso di tradizioni gastronomiche Piero Meldini, con il coordinamento di Giordano Conti, presidente di Casa Artusi.

Casa Artusi, crocevia della Festa

Sabato decolla a Forlimpopoli la Festa Artusiana e prepara una sorpresaUno degli epicentri della Festa sarà proprio Casa Artusi, centro di cultura gastronomica domestica che valorizza l’opera del padre della cucina domestica italiana. Nei nove giorni propone percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale e internazionale.

Sabato decolla a Forlimpopoli la Festa Artusiana e prepara una sorpresaTra le tante iniziative, dalle ore 19 alle 20, gli App-eritivi, applicazione per il buonessere: buone letture e buon cibo, spazio ideale per presentare libri ed autori che parlano di cibo. Sette le serate in programma nella corte, su tematiche global, dal locale al nazionale. Gli incontri terminano con la degustazione di un prodotto a marchio della Regione Emilia-Romagna e un calice di vino.

Casa Artusi protagonista anche la sera , alla Chiesa dei Servi, sempre con incontri sul cibo inteso come cultura tra arte, letteratura e biodiversità.

Festa Artusiana; arriva anche la Notte Bianca del cibo italiano

In una di queste serate sarà lanciata la Notte Bianca del cibo italiano, istituita dal Ministero del beni e attività Culturali e Turismo e Ministero delle Politiche agricole, dedicata, il 4 agosto, nel giorno della sua nascita, a Pellegrino Artusi, riconosciuto padre della cucina moderna italiana.

Sabato decolla a Forlimpopoli la Festa Artusiana e prepara una sorpresaNon mancherà poi come sempre il concorso per cuochi dilettanti Premio Marietta, con sei finalisti provenienti da varie parti d’Italia e la consegna del Premio Marietta ad honorem, quest’anno assegnato a Stefania Barzini e alla Stamperia Pascucci di Gambettola, un nome ben noto in Romagna dell’artigianato artistico ed emblema del “made in Italy”, con diverse generazioni che si sono succedute alla guida della storica bottega la cui prima insegna porta la data nel 1826.

Il mercato delle tradizioni e gli spettacoli

Come nelle precedenti edizioni, non può mancare un ricco mercato all’insegna della buona tavola e delle migliori tradizioni gastronomiche, con diverse proposte, secondo la filosofia della manifestazione artusiana: materie prime di qualità, prodotti di stagione e del territorio legati preferibilmente alla cucina di casa, valorizzazione della memoria gastronomica.

Sabato decolla a Forlimpopoli la Festa Artusiana e prepara una sorpresaMa sono tanti gli eventi ospitati lungo le vie e le strade in un mix di generi e proposte da farne un Festival nella Festa. Un denso cartellone di oltre 50 spettacoli di Arte e Musica di Strada, nel quale l’intrattenimento itinerante si alterna allo spettacolo in postazione fissa, palco o pedana. Ogni sera spettacoli teatral-gastronomici, giocoleria, acrobazia e illusionismo, mimica, teatro per ragazzi, cantautorato e musica popolare…

A Forlimpopoli sapori dal mondo

Inoltre la Festa Artusiana si conferma crocevia di sapori di diverse parti del mondo, a partire dai francesi di Villeneuve Loubet, patria natale del grande Escoffier e dei Pays Beaujolais con la loro cucina e pasticceria della regione Rhone-Alpes. E ancora la cucina croata di Rovigno, quella filippina insieme a Casa Artusi Filippine, quella austriaca di Traun.

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