Torna anche quest’anno, con rinnovata energia, “Scarpette rosse in ceramica”, nella giornata del 25 novembre, dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne.

Scarpette rosse in ceramicaIn questa occasione si alza anche quest’anno il grido poetico e creativo degli artisti di Buongiorno Ceramica. La testimonianza di lotta e di solidarietà ha le forme della materia plasmata da mani di artigiani e portata nelle strade, nelle piazze, nelle scuole, a teatro o in un parco.

Su iniziativa di Oristano, patria di Eleonora d’Arborea, antesignana della mobilitazione contro la violenza sulle donne, anche il soccorso, e una possibile salvezza, assumono le sembianze dell’arte con le targhe in ceramica appese in tanti spazi pubblici. Un grido di dolore e di denuncia ma anche un atto profondamente creativo, lirico.

La bellezza contro l’orrore, la testimonianza contro il sopruso, il grido contro il silenzio, la solidarietà contro l’assenza. Una testimonianza tanto perentoria quanto iconica di una comunità trasversale a tutta l’Italia che ogni anno sceglie le forme plastiche della ceramica per modellare un impegno imprescindibile per l’umanità. Un “imperativo categorico”.

45 Città della Ceramica Artistica in tutta Italia

Scarpette rosse in ceramicaScarpe, sandali, zoccoli, stivali, modellati, cotti al forno, dipinti, smaltati, tutto esclusivamente a mano, il colore rosso come simbolo per eccellenza della violenza e della vita negata e collocati, esposti, nei luoghi della quotidianità, della cultura, del divertimento, del culto, della politica. Ovunque. Lungo le strade, sui marciapiedi, sulle panchine, nelle piazze. Su un balcone, sulla spiaggia, su un prato.

Come anche dentro i palazzi delle Istituzioni o negli uffici, nelle scuole e nelle biblioteche o sul sagrato di una chiesa. Nel cuore del centro storico come in periferia. Insieme agli adulti come ai più giovani, a cominciare dai bambini, per crescere nel rispetto dei diritti più fondamentali Accanto alla bellezza scenografica di un monumento oppure sfiorando il degrado urbano di una periferia, perché se l’orrore può essere ovunque anche lo sdegno sia ovunque e diventi atto civico nel segno dell’arte e della creatività.

Scarpette rosse in ceramicaMaestri da tempo a bottega e giovani allievi, artigiani di lungo corso e nuovi designer d’avanguardia, uomini e donne, ragazzi e ragazze.

E con le scarpe installazioni, Flash Mob, Performance di danza, Reading di poesia, Momenti di teatro, Mostre, Workshop, Incontri per riflettere e agire.

Iniziative che si aprono domani 25 novembre scorso ma che in molti casi proseguono anche nelle settimane successive.

Il valore pubblico dell’evento è bene evidenziato dalle parole del Presidente dell’AiCC, Associazione Italiana Città della Ceramica, Massimo Isola: “Scarpette rosse in ceramica, torna con rinnovata energia, torna perché nel corso degli anni abbiamo visto che questa manifestazione ha un impatto sull’opinione pubblica importante, riesce a coinvolgere istituzioni, scuole, associazioni, cittadini. Un’esperienza positiva che nel corso del tempo ha portato decine di Amministrazioni Comunali a coinvolgere artigiani, ad animare il dibattito pubblico. Ci occupiamo da sempre dei temi dei diritti, dei grandi valori, delle relazioni tra i popoli con Scarpette Rosse cerchiamo di parlare anche agli indifferenti, andare ad aggredire spazi pubblici, piazze, angoli, pezzi di strada, istituzioni“.

Questa edizione assume peraltro un significato e una valenza particolarmente importanti nel contesto sempre più drammaticamente evidente del regime iraniano, e del dissenso violentemente represso.

Scarpette rosse in ceramicaDallo scorso anno un’altra significativa finestra sul mondo che Scarpette Rosse apre è quella argentina del CAAC Centro Argentino de Arte Cerámico, gruppo di donne ceramiste coordinato da Anita Bado con la giornata “Ni una menos”, il cui colore simbolico è il viola al posto del rosso. “Scarpe Viola – Vive Ci Vogliamo” “Zapatos Violetas – Vivas Nos Queremos”.

Scarpette rosse in ceramica è un progetto in progress, al quale partecipano tutte le Città aderenti ad AiCC. Tra le tante iniziative, in Liguria le quattro Città della ceramica della Riviera ligure, riunite nella Baia della Ceramica, aderiscono con iniziative diffuse e un unico video che le rappresenta insieme “Put in my shoes”. Albissola Marina espone nei negozi della città scarpette rosse in ceramica e piatti a tema realizzati con l’impegno dei volontari dello Sportello Antiviolenza Alda Merini in collaborazione con Associazione Amici Casa Jorn, una sinergia tra sociale e culturale.

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