Con Slow Fish, a partire dal 3 giugno un mese di appuntamenti digitali e iniziative diffuse in Liguria. Al Porto Antico di Genova, dal 1 al 4 luglio, tutti in presenza, in sicurezza

Slow Fish, la manifestazione biennale dedicata al mare e a tutti i suoi abitanti, ci aspetta anche in questo 2021 con un mese di appuntamenti digitali e iniziative diffuse su tutto il territorio ligure a partire dal 3 giugno.

Il meglio di Slow Fish 2019. Credits: Ph. Alessandro Vargiu
Il meglio di Slow Fish 2019. Credits: Ph. Alessandro Vargiu

Nel centro storico di Genova, inoltre, dall’1 al 4 luglio,  la manifestazione clou, giunta alla decima edizione: decine di espositori, istituzionali regionali che raccontano le esperienze più significative del proprio territorio insieme a ristoratori e pescatori e ai partner dell’evento.

Saranno presenti Food truck e Birrifici, Laboratori del Gusto e Appuntamenti a Tavola per ospitare e saziare i palati degli amanti del mare e del pesce di tutt’Italia, ma anche stranieri.

Slow Fish 2021 è stata fortemente voluta dagli organizzatori, Slow Food e Regione Liguria, e da tutti i partner istituzionali – Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova in primis – e privati – FPT IndustrialPastificio Di MartinoQBAReale Mutua e Unicredit – che hanno scommesso su una delle primissime manifestazioni nazionali in presenza.

Un segnale di ottimismo e di ripartenza lanciato a tutti i soggetti legati a questo evento e a ciò che esso rappresenta. Innanzitutto il mondo della piccola pesca italiano e la rete Slow Fish a livello internazionale che si riconosce nella visione di Slow Food, ma anche la ristorazione e l’ospitalità alberghiera, tra le più colpite dalla crisi innescata dalla pandemia.

Pesca artigianale del Golfo di Noli. Credits: Ph. Andrea Di Bella
Pesca artigianale del Golfo di Noli. Credits: Ph. Andrea Di Bella

Da sempre Slow Fish rappresenta una manifestazione di enorme rilevanza per Genova, visto l’indissolubile legame della Liguria con il mare – dichiara Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria -. Il ritorno di Slow Fish a Genova coincide con la ripartenza della nostra comunità e diventa una vetrina che porta con sé un messaggio forte di sostenibilità, salvaguardia della biodiversità e resilienza”.

Il mondo della piccola pesca, che vive in un equilibrio già estremamente delicato per le problematiche di gestione in mare e per le storture del mercato, è tra i settori che hanno sofferto di più la crisi. Con la chiusura delle attività di ristorazione e le restrizioni imposte a mercati e fiere, molti hanno perso i principali sbocchi di mercato – afferma Carlo Petrini, presidente di Slow Food -. Con Slow Fish possiamo provare a ripartire con il piede giusto dopo questa grave crisi pandemica, economica e sociale, guardando al bene comune più importante, l’acqua”.

Come sempre, il cuore di Slow Fish lega la sua anima più gastronomica all’educazione dei cittadini di tutte le età, proponendo quest’anno una narrazione incentrata sulle connessioni tra tutti i soggetti coinvolti nei Cicli dell’acqua, partendo proprio dalle buone pratiche delle Comunità che hanno saputo adattarsi ai cambiamenti degli ecosistemi.

Una manifestazione dal programma ricco e articolato che offre molteplici occasioni di partecipazione, dove ognuno può trovare il format più adatto ai propri interessi e alle proprie esigenze.

Il meglio di Slow Fish 2019. Credits: Ph. Alessandro Vargiu
Il meglio di Slow Fish 2019. Credits: Ph. Alessandro Vargiu

Slow Fish 2021: le tappe principali.

Si comincia il 3 giugno con la conferenza inaugurale che si tiene a Genova, trasmessa in streaming sul sito di Slow Fish.

Dal 4 al 30 giugno la manifestazione propone molti eventi digitali – Food Talk e Come si fa?, Sea Tales e Pesci fuor d’acqua, oltre alle conferenze internazionali, che affronteranno grandi temi di attualità – fruibili gratuitamente sul sito della manifestazione.

Da Levante a Ponente la Liguria si anima di eventi fisici diffusi, organizzati in collaborazione con la rete territoriale di Slow Food Liguria: ecco allora che i cuochi liguri propongono menù ad hoc legati alla campagna Slow Fish, i produttori dei Presìdi aprono le porte delle loro aziende ai visitatori, mentre il sistema turistico regionale arricchisce il programma con tour guidati nei borghi e visite nelle città liguri.

Tonnarella di Camogli, Presidio Slow Food. Ph. Konstantin Gebser
Tonnarella di Camogli, Presidio Slow Food. Ph. Konstantin Gebser

Abbiamo adattato i format storici di Slow Fish per rendere ogni occasione di conoscenza, degustazione, educazione, un momento da vivere in presenza e in piena sicurezza, per ricreare quel clima gioioso che per quattro giorni ci regala sempre l’appuntamento genovese” – sottolinea Daniele Buttignol -, direttore generale di Slow Food Italia.

Per un primo assaggio arrivederci sul sito di Slow Fish.

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