Organizzato dall’Associazione Vineum Appiano in collaborazione con il Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg, si è svolta ai primi di maggio la terza edizione di Spatium Pinot Blanc, che ha battuto ogni record, con 114 produttori, oltre 160 Pinot Bianco, 400 appassionati di vino e numerosi giornalisti internazionali.

Spatium Pinot Blanc 2018: un laboratorio per il futuro del Pinot BiancoIl segreto del successo di questa manifestazione interamente dedicata al Pinot Bianco, unica nel suo genere in Europa, risiede in una formula ormai ben consolidata: una combinazione di presentazioni, conferenze scientifiche e degustazioni dedicate sia ad esperti del settore che ad appassionati di vino.

Uno dei relatori, il Prof. Dott. Ulrich Fischer, direttore dell’Istituto per la Viticoltura ed Enologia del Centro Rheinpfalz, ha elogiato la molteplicità dal punto di vista sensoriale che caratterizza il Pinot Bianco e i viticoltori che da tanti anni coltivano questa varietà.

Spatium Pinot Blanc; l’appuntamento è biennale

Spatium Pinot Blanc 2018: un laboratorio per il futuro del Pinot BiancoLa prima edizione di Spatium Pinot Blanc risale al 2014 e da allora l’appuntamento si rinnova con cadenza biennale; nelle varie edizioni il programma è stato sempre più perfezionato, ma l’obiettivo centrale della manifestazione è rimasto sempre lo stesso: “Fin dall’inizio abbiamo voluto far emergere il Pinot Bianco dall’ombra delle altre varietà bianche, mettendolo sul palcoscenico che gli spetta. Così è nato Spatium Pinot Blanc”, ha detto Hans Terzer, enologo della cantina di San Michele/Appiano – ed i numeri registrati quest’anno sono assolutamente da record, con centoquattordici produttori sono giunti ad Appiano da tutta Europa, di cui 39 dalla Germania, 38 dall’Alto Adige, 16 dall’Austria, 10 dal Friuli, 5 dalla Francia, 4 dal vicino Trentino e infine 2 dalla Svizzera”.

I produttori hanno dimostrato l’incomparabile versatilità del Pinot Bianco, varietà che negli ultimi anni sta riscuotendo successo sia nel commercio che nella ristorazione. Circa 400 gli appassionati e numerosi giornalisti nazionali ed internazionali che hanno colto questa occasione per incontrare personalmente i migliori produttori presenti alla manifestazione.

Spatium Pinot Blanc; la serata enogastronomica

Spatium Pinot Blanc 2018: un laboratorio per il futuro del Pinot BiancoNel corso della manifestazione hanno avuto luogo alcuni eventi di particolare interesse, come la serata enogastronomica dal titolo “Eleganza pura e armonia: raffinate specialità culinarie & Pinot Bianco” presso la Cantina di Cornaiano, curato dalla chef stellata Anna Matscher con il supporto dello chef Manuel Ebner, due cappelli della guida Gault Millau.

Un convegno completamente incentrato sul Pinot bianco ha visto illustri referenti internazionali presentare i più recenti risultati scientifici e le nuove possibilità di posizionamento e commercializzazione del Pinot Bianco.

Spatium Pinot Blanc 2018: un laboratorio per il futuro del Pinot BiancoDavid Schildknecht, critico di vini americano, ha esaltato in particolar modo la “discrezione” del Pinot Bianco, il maggiore punto di forza di questa varietà, spiegando come i produttori di questo vino siano riusciti a raggiungere il successo soprattutto grazie ad una strategia di diversificazione molto efficace.

Il Prof. Dr. Ulrich Fischer, direttore dell’Istituto per la Viticoltura ed Enologia del Centro Rheinpfalz, ha sottolineato la complessità di questa varietà: “Il Pinot Bianco è estremamente affascinante dal punto di vista sensoriale; quando si degusta un Pinot Bianco si percepiscono la passione e il grande impegno dei produttori”. L’intervento della Master of Wine Madeleine Stenwreth ha fornito invece una panoramica sui mercati del Nord, i loro monopoli e il ruolo che ha oggi il Pinot Bianco.

Spatium Pinot Blanc 2018: un laboratorio per il futuro del Pinot BiancoNel corso della tavola rotonda tenutasi a conclusione della conferenza, i partecipanti hanno sottolineato quanto sia centrale il ruolo del terroir e delle aree di produzione per il Pinot Bianco. Questi fattori saranno ancora più importanti nel futuro, per poter comunicare in modo ancora più efficace questo vino.

A chiusura dell’evento, presso la Cantina di San Michele di Appiano si sono svolte due masterclass, ed una degustazione aperta al pubblico per tutti i curiosi ed appassionati, desiderosi di conoscere più approfonditamente il mondo del Pinot Bianco, la sua natura, i viticoltori e le regioni di coltivazione. A rendere il tutto ancora più speciale sono state le squisite creazioni culinarie offerte dello chef stellato Herbert Hintner.

Pubblicità

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here