Dopo quello di Milano nel 2015 in seguito all’Expo, quello di Rio de Janeiro nel 2016 dopo i Giochi Olimpici e quello di Londra lo scorso anno, un nuovo Refettorio arriva anche a Parigi.

Sta per aprire anche a Parigi un Refettorio di Massimo Bottura L’associazione non profit fondata da Massimo Bottura e sua moglie Lara, infatti, hanno scelto la capitale francese per dare vita al quarto locale del progetto di mense comunitarie per i bisognosi.

Il Refettorio di Parigi sarà una “mensa per poveri” situata nella cripta della Chiesa della Madeleine, che ospita già il ristorante Foyer de la Madeleine; l’apertura è prevista per il mese di marzo e conta di accogliere tra le 70 e le 90 persone svantaggiate per ogni pasto.

Refettorio, ingresso riservato ai meno abbienti

Sta per aprire anche a Parigi un Refettorio di Massimo Bottura Non sarà un locale aperto al pubblico, anche se in tanti vorrebbero potersi sedere ai suoi tavoli per gustare i manicaretti dello chef stellato della Francescana di Modena; infatti le persone che avranno diritto ad usufruirne saranno indicate dalle Ong che lavorano sul territorio.

Nonostante sia una “mensa per poveri”, la cucina del Refettorio parigino, al pari di quella delle altre città in cui è presente, avrà una cucina di qualità, grazie al contributo volontario di chef francesi addestrati da chef stellati francesi che hanno aderito al progetto di Food for Soul e dello chef modenese.

Quella di Bottura e dell’associazione Food for Soul è un impegno che supera i continenti e fa della qualità del cibo per tutti il proprio punto forte, che punta ad incoraggiare la creazione di mense comunitarie in tutto il mondo, incentivando al contempo la lotta agli sprechi alimentari.

Sta per aprire anche a Parigi un Refettorio di Massimo Bottura Tanti i colleghi di Bottura che hanno aderito al progetto di Refettorio; ad esempio, in quello di Londra si sono cimentati tra gli altri Alain Ducasse, Enrico Cerea, Claire Smyth e Margot Henderson, che hanno messo a disposizione il proprio talento per i meno abbienti.

Come ha detto tempo addietro lo stesso Bottura: “Cucinare è un atto d’amore, anche quando lo si fa con una crosta di pane, questo è il dono di bellezza che vogliamo fare alle anime fragili della città“.

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