Tenuta MasselinaTenuta Masselina, sulle colline romagnole che sovrastano Castelbolognese, c’è un antico fienile divenuto una suggestiva bottaia, una struttura green completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, camminate in vigna, sale degustazioni, locali per la produzione dello spumante metodo classico e uno spazio dedicato ai vini delle anfore.

A contornare il tutto, 16 ettari di vigneto tutti biologici a cui si aggiungono 6 ettari di bosco. L’enoturismo “made in Romagna” parte da questo luogo tra i più caratteristici nelle colline tra Faenza e Imola.

L’enoturismo, un modo nuovo di concepire il turismo

Tenuta MasselinaSe è vero che l’enoturismo lo scorso anno ha mobilitato 15 milioni di persone e nel 60% dei casi i turisti hanno visitato le cantine della propria regione (fonte XVI Rapporto sul Turismo del Vino in Italia), Tenuta Masselina ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo da protagonista nel territorio alla luce della ripresa dell’attività dopo i tre mesi di lockdown.

Tenuta MasselinaMasselina è un luogo con una forte identità territoriale, testimoniata dalla presenza di vitigni autoctoni, allevati tradizionalmente come per esempio l’Albana Pergoletta, ha detto Elena Piva di Tenuta Masselina. È una Tenuta dove si racconta la Romagna attraverso i vini, il cibo e il paesaggio, facendo un’esperienza con visite in cantina, percorsi track nel vigneto, degustazioni guidate ed eventi. Qui si vive il lavoro nella vigna, la bellezza della natura, lo stare bene e il gusto dei grandi vini. Tenuta Masselina è simbolo e paradigma di sostenibilità, quella raccontata ogni giorno”.

Un territorio ricco di storia 

Tenuta Masselina

Di proprietà dal 2007 di Terre Cevico, Tenuta Masselina sorge sulle colline di Castelbolognese nel cuore della sottozona Serra, in un terroir di argille rosse fra i più vocati di Romagna nella produzione di Sangiovese, che già in epoca romana ospitava sontuose dimore di campagna di molti romani di alto lignaggio, di cui vari reperti sono oggi conservati nei musei di Bologna e della Romagna.

L’azienda vitivinicola biologica persegue una filosofia green a 360 gradi, dalla vigna all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e racconta i vini attraverso l’esperienza.

Nei suoi 16 ettari di vigneto tutto biologico, sono presenti vitigni autoctoni come Albana, Sangiovese, Trebbiano e Grechetto gentile, il Pignoletto cioè.

Tenuta MasselinaLa struttura è interamente realizzata con gli standard di Casaclima: per l’acqua calda e il riscaldamento viene utilizzato il calore captato da 14 pozzi geotermici e buona parte dell’energia elettrica è generata da pannelli fotovoltaici.

Un tempo antico fienile romagnolo, il suo recupero oggi ospita una suggestiva bottaia, un locale per l’affinamento dello spumante metodo classico e uno spazio dedicato ai vini nelle anfore.

Elena Piva, di Tenuta Masselina
Elena Piva, di Tenuta Masselina

La Romagna ha un grande potenziale, in gran parte inedito, che deve essere al centro di una proposta enoturistica che dia valore alle produzioni vinicole e agli stessi territori, ha proseguito Elena Piva che in azienda viene coadiuvata dall’agronoma Marisa Fontana e da un team di giovani enologi guidato da Matteo Mazzotti. Siamo produttori di vino, ci siamo resi conto che è fondamentale raccontarlo attraverso l’esperienza nel luogo di produzione. Strategico è creare sinergie con il territorio: i luoghi della cultura, del turismo, gli artigiani e la gastronomia. È una nuova forma di turismo che unisce produzioni, tempo libero, sport e salute”.

L’enoturista potrà recarsi in tenuta per degustare i vini, visitare i vigneti e la cantina dove tra l’altro sono stoccate alcune bellissime anfore realizzate in collaborazione con il Museo delle Ceramiche di Faenza per l’affinamento dell’Albana.

Sarà possibile fruire dei servizi anche su prenotazione utilizzando l’apposito link dal sito www.masselina.it scegliendo tra i tre tour che la collina propone: classico, gourmet, vino e vigneti.

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