Ugo Tognazzi si definiva “uno chef prestato al cinema”. Pochi attori hanno saputo, come invece lui ha fatto, coniugare l’eccellenza nella settima arte con la passione per la cucina.

Tognazzi: la cucina e il cinema

Passione che si rifletteva anche in molti suoi film, dalla sfilza di piatti della gastronomia parmigiana che si succede in una scena di “Questa specie di amore” allo sketch “Hostaria” de “I nuovi mostri”, dalla veloce comanda in trattoria de “In nome del popolo italiano” al pantagruelico gozzoviglio de “La grande abbuffata” all’infinità di allusioni culinarie in film come “Il vizietto”, “L’anatra all’arancia”, “Dove vai in vacanza?”, “Straziami ma di baci saziami” e molte altre.

La leggenda della “trippa alla lavatrice”

Molto più che uno chef amatoriale, Tognazzi amava sperimentare piatti sofisticati, come il babà al kiwi o la balena alla pizzaiola. Molti ricordano la sua “trippa alla lavatrice”, ossia la trippa cotta in una vera lavapanni usando l’acqua calda mentre i condimenti – olio, Parmigiano – venivano introdotti dal cassetto dell’ammorbidente. Un piatto che suscitava l’ammirazione dei commensali, seguita dalle risa sfrenate quando Tognazzi cercava a fatica di spingere la lavatrice dentro la lavastoviglie.

Le cene dopo il torneo di tennis a Villa Tognazzi

Persino il trofeo messo in palio nel celebre torneo di tennis che ogni anno organizzava nella sua villa per amici e colleghi, lo “Scolapasta d’oro”, aveva un rimando mangereccio. Poi, finite le partite sulla terra rossa e poggiata la racchetta, Ugo organizzava grandi pranzi e sontuose cene per far degustare agli ospiti le sue creazioni e la tavola diventava un palcoscenico e le sue “cavie” il pubblico da intrattenere.

Un poster limited edition per il 99esimo di Tognazzi

Oggi, in occasione del 99esimo anniversario dalla nascita di Tognazzi, caduto il 23 marzo scorso, Officina del Giorno Dopo e Printguerrilla hanno scelto di omaggiare il grande attore di Cremona con un poster speciale (formato 35X50 cm) in tiratura limitata a 33 esemplari numerati, composto con caratteri mobili e stampato a mano con i torchi di Anonima Impressori.

Gegè Mangano testimonial dell’iniziativa

Per la presentazione al pubblico è stato scelto un testimonial d’eccezione, Gegè Mangano, istrionico chef-patron della Locanda de li Jalantuùmene di Monte Sant’Angelo. Nella sua cucina Gegè si è cimentato nella preparazione di uno dei piatti più celebri tra quelli creati da Ugo Tognazzi, lo stinco di santo: un garretto di vitello cotto a lungo (due ore) con cipolla, chiodi di garofano, odori e vino bianco.

Dove acquistare il poster

Il poster, disponibile in edizione limitata con solo 33 esemplari numerati, può essere acquistato sul sito www.etsy.com nello SHOPdelgiornodopo al costo di 45 euro il pezzo.

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