VipitenoLa Settimana della buona cucina della Valle Isarco, la rassegna gastronomica più antica dell’Alto Adige, in programma quest’anno dal 13 al 29 marzo, salvo complicazioni dovute all’emergenza sanitaria dovuta al Coronavinus, coinvolge numerosi ristoranti ed alberghi della Valle Isarco, che propongono menù particolari a base di piatti tradizionali tratti dai ricettari della nonna.

Settimana della buona cucina I prodotti genuini del territorio di Bolzano mostrano l’amore e la varietà che l’agricoltura produce a queste latitudini, dando ad ogni ricetta un tocco particolare che riassume la bontà e la genuinità dei piatti locali.

Ma alla Settimana della buona cucina della Valle Isarco a Vipiteno, giunta quest’anno alla 48esima edizione, non mancano mai le creazioni fantasiose e gli adattamenti della gastronomia locale ai gusti moderni.

Settimana della buona cucina della Valle Isarco, tante le sorprese

Settimana della buona cucina Le sorprese non mancano mai perché i prodotti genuini utilizzati mostrano l’amore e la varietà che l’agricoltura produce a queste latitudini, dando ad ogni ricetta un tocco particolare che riassume la bontà e la genuinità dei piatti.

Oltretutto gli esercizi aderenti alla settimana gastronomica propongono dei pacchetti speciali per gli ospiti, come un menù gourmet con aperitivo o la possibilità di conciliare una cena o un pranzo a base di specialità locali con qualche ora di piacevole relax nelle accoglienti aree wellness.

Settimana della buona cucina Per chi partecipa ci sono molte cose da vedere, come l’antica città feudale di Vipiteno, conosciuta dalla controparte tedesca con il nome di Sterzing, considerato uno dei borghi più belli d’Italia.

Via Città Nuova, la strada principale, è un concentrato di interessanti edifici in stile rinascimentale, costruiti secondo la tradizione tirolese con i tipici portici ed “Erker” delle valli alpine. Splendidi sono la Torre dei Dodici (Torre Civica), l’antico Municipio e la chiesa gotica di S. Spirito. Nella Valle Isarco meritano una visita anche Chiusa, nota per il Monastero di Sabiona, e Bressanone.

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