“Il tortellino non morirà mai” dixit Mario Ferrara, chef di grande vaglia nonché presidente della RistoAssociazione TOur-tlen. Ed è vero, perché comunque lo si voglia proporre – nella versione classica in brodo, nelle declinazioni eretiche più vecchie come alla panna o al ragù, oppure nelle interpretazioni creative più disparate e fantasiose – resta e resterà sempre lui, l’ombelico di Venere, il piatto-bandiera della tradizione bolognese.

Tradizione che, come spesso accade, non è altro che l’innovazione di ieri sopravvissuta nel tempo e, se è vero che la rosa pur con altro nome non smette di profumare, il tortellino, che probabilmente alla sua nascita mezzo millennio fa e oltre avrà destato scalpore come oggi potrebbe fare un cane a due teste, rimane comunque un tortellino e non smette di entusiasmare il palato.

Festival del tortellino: un appuntamento imperdibile

Un palato che avrà la sua bella soddisfazione, come ogni anno, il 4 ottobre, festa patronale di San Petronio, quando si svolgerà la sesta edizione del Festival TOur-tlen, la grande kermesse dedicata a una delle specialità simbolo della cucina petroniana organizzata dall’omonima RistoAssociazione e che vedrà alcuni tra i migliori chef del territorio, ma non solo, offrire in degustazione altrettante varianti spaziando dal tradizionale più canonico alle creazioni più spinte.

L’appuntamento sarà ancora nella splendida cornice di Palazzo Re Enzo, il cuore geografico e pulsante di Bologna: qui i 19 chef associati a TOur-tlen più cinque ospiti speciali, tra i quali tre novità assolute, due grandi pasticceri e un maestro gelatiere faranno la gioia di gourmet e appassionati in quello che ormai è diventato un must, un evento imperdibile in questo inizio dell’autunno all’ombra delle Due Torri.

L’elenco dei partecipanti e dei piatti proposti

Questo nell’ordine l’elenco degli chef partecipanti con relativi piatti proposti:

Gli chef TOur-tlen

Pasquale Troiano (Cantina Bentivoglio, Bologna): tortellini tradizionali in brodo di manzo e gallina

Mario Ferrara (Trattoria Scaccomatto, Bologna): tortellini tradizionali in crema di brodo, Parmigiano e sottobosco

Massimiliano Poggi (Ristorante Massimiliano Poggi Cucina, Trebbo di Reno): tortellini tradizionali in brodo

Claudio Sordi (Ristorante I Carracci, Bologna): tortellini tradizionali, burro di montagna, Parmigiano 30 mesi, nocciole e gocce d’arrosto

Dario Picchiotti (Antica Trattoria di Sacerno, Calderara di Reno): tortellini patate, limone e pancetta

Francesco Carboni (Ristorante Acqua Pazza, Bologna): tortellini di razza, acciuga, mozzarella di bufala in salsa di burro e tartufo

Pietro Palumbo (Trattoria Polpette e Crescentine, Bologna): tortellini tradizionali in brodo di manzo  e cappone

Fabio Berti e Alessandro Gozzi (Trattoria Bertozzi, Bologna): “Li mangiate solo oggi” ovvero tortellini tradizionali pasticciati al ragù

Simone Ropa (Ristorante La Bottega di Franco, Bologna): tortellini su vellutata di patate, granella di pistacchio e polvere di porcini

Andrea Rambaldi (Ristorante Posta, Bologna): tortellini alla panna in Toscana

Lucia Antonelli (Taverna del Cacciatore, Castiglione dei Pepoli): tortellini tradizionali in brodo di manzo e gallina

Carlo Alberto Borsarini (Ristorante La Lumira, Castelfranco Emilia): tortellini “I Ricchi e Poveri”

Alessandro Panichi (Ristorante Villa Aretusi, Bologna): tortellini tradizionali con mortadella affumicata in crema di Parmigiano

Stefano Aldreghetti (Ristorante Barkalà, Mestre): tortellini di baccalà in caviale al nero di seppia

Cynthia Ravanelli e Dario Stagni (Officina del Gusto, Castenaso): “Autumn in Castnès” ovvero tortellini tradizionali con zucca, “brustulini” tostati e saba

Vincenzo Vottero (Vi.Vo. Taste Lab, Bologna): tortellini in crema di fiori di zucca, funghi porcini e crumble di Parmigiano

Giacomo Galeazzi (Ristorante La Terrazza, Bologna): tortellini tradizionali in brodo di zucca tostata e arancia

Pietro Montanari (Ristorante La Cesoia-Da Pietro, Bologna): tortellini “Bologna la Rossa dal sangue blu”

Demis Aleotti (Bottega Aleotti, Bologna): tortellini con crema di robiola, guanciale croccante e gocce di saba

Gli chef ospiti

Maria Grazia Soncini (Ristorante La Capanna di Eraclio, Codigoro): cappellacci di zucca al burro di Normandia e tartufo nero

Raffaele Liuzzi (Locanda Liuzzi, Cattolica): un mare di tortellini sbagliati

Mirko Rocca (Locanda di Bagnara, Bagnara di Romagna): cappelletti al formaggio con crema di cavolfiore, tartufo nero e piccole verdure

Erik Lavacchielli (Ristorante Fourghetti, Bologna): tortelloni padellati, crispy d’oca al pepe nero con cipolla dorata di Medicina e pomodorini appassiti

Tiziano Rossetti (Ristorante Angolo Divino, Urbino): cappelletti asciutti con sugo d’arrosto

E le dolcezze finali

Gino Fabbri (Gino Fabbri Pasticcere, Cadriano): zuppa inglese

Gabriele Spinelli (Dolce e Salato, Pianoro): zabaione al Moscato con malaga al Moscato

Andrea Bandiera (Cremeria Scirocco, Bologna): gelato zucca e sciroppo d’acero, due mandorle al Gorgonzola, ricotta limone e arancia, malaga dei Caraibi

Mortadella e vino per chi non ne ha abbastanza

Per chi oserà rifuggire dal tortellino (anche se 24 versioni diverse sono davvero tante) sarà sempre possibile acquistare un panino farcito con mortadella Felsineo Selezione TOur-tlen realizzato col pane del Forno di Matteo Calzolari.

A innaffiare il tutto invece, come sempre, provvederanno i produttori del Consorzio Vini Colli Bolognesi presenti con 25 aziende e oltre 70 etichette: Al di là del Fiume, Bonfiglio, Floriano Cinti, Corte d’Aibo, Erioli, Fedrizzi, Gaggioli, Il Monticino, La Mancina, Lodi Corazza, Manaresi, Mastrosasso Torricella, Montevecchio Isolani, Nugareto, Podere Riosto, Orsi-Vigneto San Vito, Tenuta La Riva, Tenuta Santa Croce, Tizzano, Fattorie Vallona, Casetta Belvedere, Tenuta Folesano, Botti, Alessandro Zanardi e Vite & Vino.

Un pastry show per capire come nascono i grandi dolci

Tra le novità ci sarà il pastry show che si svolgerà nel pomeriggio e che vedrà protagonisti tre giovani e talentuosi pasticceri della provincia bolognese come Andrea Tedeschi (La Dolce Vita, Bazzano), Roberto Sarti (Pasticceria Robby, San Giorgio di Piano) e Marco Balboni (Pasticceria Ben ti Voglio, Bentivoglio).

Un bonifico per saltare la fila

Un’altra news invece riguarderà la formula “Saltafila”, che soprattutto per ovviare alle lunghe code che, specie in prossimità dell’orario di chiusura, si erano formate alle casse durante la scorsa edizione, consentirà di acquistare in anticipo, mediante bonifico bancario all’Iban IT83V0707202405026000196843 (entro il 2 ottobre) un carnet di 5 assaggi al costo di 20 euro.

I tour di Vitruvio

Un altro modo per accorciare l’attesa sarà invece, come sempre, prendere parte a uno dei tour organizzati in giornata dall’Associazione Vitruvio: la “zdàura moderna” Onorina Pirazzoli accompagnerà i partecipanti, a scelta, alla visita della mostra Bologna Experience a Palazzo Belloni, del teatro anatomico dell’Archiginnasio, delle sette chiese di Santo Stefano, del campanile della Metropolitana di San Pietro, dei sotterranei della Montagnola, di San Petronio, del ghetto ebraico, dei sotterranei del Grand Hotel Majestic già Baglioni e dei luoghi più misteriosi di Bologna,e  in ogni occasione sarà possibile acquistare in anticipo i coupon per le degustazioni (per i costi dei tour www.vitruvio.emr.it).

Un tortellino solidale in memoria di Garavelli

Come in passato, anche questa edizione sarà dedicata alla memoria del maitre Giacomo Garavelli, tra gli ideatori della manifestazione. Per questo motivo parte dell’incasso più tutti i proventi (a offerta volontaria) della somministrazione del caffè offerto da Cagliari, saranno devoluti all’Hospice Seragnoli per l’assistenza ai malati di tumore. Lo stesso Hospice avrà una propria postazione dove sarà possibile acquistare simpatici gadget, libri e molto altro.

Sempre durante la giornata verrà consegnata una targa alla carriera a Cesare Chiari, leggendario chef del Ristorante Il Bitone che corona così una vita trascorsa ai fornelli per il piacere di avventori e appassionati.

Quanto costa partecipare e gli orari della manifestazione

Il costo di partecipazione prevede l’acquisto di un coupon per un assaggio a scelta a 5 euro o un carnet di cinque assaggi al prezzo di 20 euro. Ogni calice di vino invece avrà un costo di 3 euro mentre il panino con la mortadella e i dolci verranno 3,50 euro ciascuno. Il Festival TOur-tlen sarà aperto dalle 11.30 alle 22.30.

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