Trekking e vino: per qualcuno non esattamente un binomio coerente, dato che il luogo comune vuole gli adepti della vita sana e a contatto con la natura – quelli che fanno trekking appunto – astemi o quantomeno morigerati e super-attenti nelle loro abitudini eno-alimentari.

Eppure, dopo una bella camminata di qualche ora tra boschi e vecchie chiese isolate, nella quiete della collina, un bel calice di vino, quello buono, non ha mai ucciso nessuno, anzi rappresenta il coronamento di un’esperienza nella quale si coniugano la passione per l’ambiente e il territorio e la valorizzazione dei prodotti di quel territorio.

Nasce la Via dei Colli: il trekking incontra il vino

E’ su queste basi che nasce La Via dei Colli, il nuovissimo percorso di trekking ed escursione dedicato agli amanti del turismo slow e sostenibile, un progetto promosso da GAL Appennino Bolognese in collaborazione con il Consorzio Vini Colli Bolognesi e col supporto concreto della Polisportiva Masi di Casalecchio di Reno e del CAI Bologna.

Settantacinque km da Pianoro alla Valsamoggia

Settantacinque chilometri che si snodano dal Comune di Pianoro alla Valsamoggia, attraversando tutto l’arco collinare bolognese, tra zone boschive e vigneti, antiche badie e rocche in rovina, residenze nobiliari e campi rigogliosi, ma soprattutto toccando le principali cantine vinicole dei Colli Bolognesi, zona di produzione del Pignoletto Docg che negli ultimi anni ha saputo farsi apprezzare sempre di più non solo a livello locale ma anche nazionale e internazionale.

A piedi o in bici tra boschi, vigneti e abbazie

Un percorso, anche, ampiamente variegato, che si rivolge a pubblici diversi a seconda della tratta, con vari livelli di difficoltà, itinerari dedicati agli amanti del nordic walking, del trail, della mountain bike, il tutto rallegrato dalle eccellenze enogastronomiche della montagna bolognese: tra un calice di vino e un assaggio gli escursionisti avranno modo di imbattersi in magnifici scenari naturalistici, borghi, abbazie, dai calanchi, spettacolari formazioni argillose, al borgo medievale di Monteveglio con l’abbazia voluta da Matilde di Canossa, dal seicentesco eremo di Tizzano, da cui si vede il santuario della Madonna di San Luca, alla casa-museo di Guglielmo Marconi.

L’evento zero del trekking sui Colli

E per collaudare la nuova via del trekking enologico bolognese è già fissato un primo appuntamento sabato 5 ottobre, un evento “zero” che coinvolgerà sei gruppi e sei differenti tappe, prevedendo la possibilità, per i partecipanti, di sperimentare percorsi diversi per lunghezza, modalità e difficoltà, tutti accomunati dall’orario di ritrovo al punto di partenza: le 7.30 di mattina.

Le sei tappe e le cantine aderenti

La prima tranche, 22 chilometri di trail riservati ai corridori esperti, si snoderà tra l’azienda vinicola Podere Riosto di Pianoro e l’agriturismo Floriano Cinti di Sasso Marconi attraversando la strada delle Ganzole e la rupe di Badolo, mentre il secondo percorso, 20 chilometri in bicicletta, partirà dal Gimi Sport Club di Casalecchio per farvi ritorno dopo avere raggiunto sempre l’azienda di Floriano Cinti.

Stesso ritrovo anche per il terzo itinerario, che a piedi raggiunge l’azienda vinicola Tizzano e la cantina Il Monticino di Zola Predosa per un totale di 13 chilometri, nuovamente bike nel quarto tragitto, 10 chilometri dalla cantina Lodi Corazza di Zola alle cantine Manaresi, Gaggioli, Montevecchio Isolani e Maria Bortolotti, e 8 chilometri di trekking nella quinta tappa, che da San Lorenzo in Collina arriva alla sede del Consorzio Vini Colli Bolognesi toccando l’azienda vinicola Botti.

Infine la sesta e ultima opzione prevede, partendo dalla stessa sede del Consorzio, l’ascesa all’Abbazia di Monteveglio e a seguire la visita alle cantine Corte d’Aibo, Ghedini e La Mancina, con arrivo a Montebudello dopo 10 chilometri circa di camminata.

L’impegno del GAL Appennino per il turismo slow

Un nuovo tassello, quindi, nel grande mosaico di percorsi dedicati al turismo sostenibile e al trekking che il GAL Appennino Bolognese sta costruendo, attraverso finanziamenti atti a rivitalizzare le attività ricettive e i servizi nelle zone montane e collinari, e attraverso la definizione di itinerari ben precisi, alcuni di grande successo come la Via degli Dei e la Via della Lana e della Seta, altri in fase di realizzazione come la Piccola Cassia, l’Alta Via dei Parchi, la Via dei Gessi, la Flaminia Minor e la Via della Linea Gotica, dove il connubio tra itinerari identitari e produzioni agroalimentari tipiche o, per meglio dire, l’offerta di servizi organizzati a supporto di tale connubio, si traduce in un fattore straordinario di crescita turistica e commerciale.

Il futuro? Sempre più gourmet

Una crescita che pare non avere fine, se già si pensa, in prospettiva, ad arricchire i percorsi della Via dei Colli con iniziative gastronomiche sempre più organizzate, coinvolgendo i produttori d’eccellenza dell’Appennino bolognese ma anche gli chef del territorio, come la ristoassociazione TourTlen, e dare così vita, come in altre regioni italiane, a veri e propri trekking gourmet.

Come si partecipa

La partecipazione a uno o più percorsi escursionistici e di trekking è assolutamente libera e gratuita, previa iscrizione attraverso la pagina Facebook dell’evento o inviando una mail a viadeicollibolognesi@gmail.com, ma tutte le tappe sono a numero chiuso con limiti variabili da caso a caso, quindi è bene affrettarsi se si vuole intervenire. La mappa della Via dei Colli sarà distribuita dagli uffici di promozione turistica del territorio.

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