“Può darsi che non sappia cosa dico, scegliendo un maiale per amico” avrebbe potuto cantare, parafrasando se stesso, il leggendario Lucio Battisti di fronte a un’associazione che si chiama Amici dal Ninen, che per chi non mastica il bolognese significa proprio “amici del maiale”.

Il primo evento degli amici del maiale

Un’associazione nata nel 2017 a opera di un gruppo di amici appassionati della buona tavola e dei sapori tipici della cucina emiliana e che oggi presenta il suo primo evento destinato ad acquisire cadenza annuale, Porcelli d’Autore, festival dedicato all’animale di cui non si butta via niente ricco non solo di sapori e profumi ma anche di tante suggestioni culturali.

Quattro giorni dedicati al “divin porcello”

L’appuntamento è dal 12 al 15 aprile al Parco Nord, polmone verde alla periferia settentrionale di Bologna celebre per avere ospitato, per tanti anni, la kermesse politica della Festa dell’Unità: qui per quattro giorni si susseguiranno dimostrazioni della lavorazione delle carni suine e della preparazione di salumi e insaccati a cura della Mutua Salsamentari, cooking show realizzati in collaborazione con Ascom Bologna, spettacoli teatrali, presentazioni letterarie, esibizioni sportive a cura della Uisp, concerti e molto altro.

Sei spazi tematici per dimostrazioni e degustazioni

Sei gli spazi tematici della rassegna, a cominciare da quello dei salsamentari bolognesi che ogni giorno alle 18.30 si produrranno nella lavorazione di una mezzena di maiale e che sabato 14 aprile tenteranno il record della realizzazione della salsiccia più lunga della città.

Dimostrazioni e degustazioni anche nello Spazio Amici del Cicciolo d’Oro, tra produzione di coppa di testa, ciccioli e altre squisitezze, mentre lo spazio gestito da Slow Food Emilia-Romagna alternerà momenti di approfondimento quali lo spuntino a base di mortadella, il giro d’Italia dei salami e il confronto tra le diverse culture gastronomiche dedicate al maiale.

I convegni del PalaExpo

Tutti gli eventi al coperto e gli espositori saranno ospitati nel PalaExpo, a partire, subito dopo il taglio del nastro previsto per giovedì 12 aprile alle 17.30, dall’incontro “Difesa della qualità e della produzione tipica nel quadro della Ue e dei nuovi scenari dell’economia mondiale” con la partecipazione di Paolo De Castro, vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, dell’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli e di Roberto Belli, presidente del Consorzio Salumi Piacentini Dop.

Altri convegni riguarderanno le prospettive occupazionali del comparto agroalimentare, la storia dell’allevamento del maiale, il ruolo della carne suina nella medicina e la biodiversità delle diverse razze suine.

Franz Campi cura il cartellone spettacoli

Ampio il cartellone degli spettacoli curato da Franz Campi e che vedrà di volta in volta in scena Eraldo Turra con il testo teatrale “Il lamento del maiale”, lo stesso Campi assieme a Giorgio Comaschi in “Canzoni da mangiare”, Vito con le sue “Storie della bassa” e poi ancora i balli “staccati” della tradizione popolare, le danze tradizionali irlandesi dei Gens d’Ys, i balli country e le rievocazioni gastronomico-rossiniane del Trio Sensibilia.

Libri, giochi, mostre e cooking show

Tra i libri che verranno presentati si annunciano “Saperi e sapori” di Marco Poli e “Maiali si nasce, salami si diventa” di Giovanni Tamburini e Chiara Cremonini, mentre lo spazio Ascom ospiterà le esibizioni di cucina a cura dell’Unione Cuochi Bolognesi, la Uisp proporrà una vasta panoramica dei giochi di una volta e dei giochi popolari di movimento, dal tiro alla fune al lancio dei ferri di cavallo, e per i più piccini ci sarà anche il teatrino dei burattini di Riccardo Pazzaglia, dedicato in via del tutto eccezionale alla mortadella.

Quattro le mostre in programma: “La filiera dal Ninen” curata dalla Diateca-Agricoltura regionale, “Porcelli d’autore” del circolo fotografico Petroniano Avis, “Porci e porcari nel Medioevo” a cura del professor Massimo Montanari, e il raduno di auto d’epoca a marchio Abarth, un mito del Made in Italy.

Per chi vuole mangiare qualcosa

Solo l’imbarazzo della scelta, invece, per chi è colto da appetito e desidera mangiare qualcosa: da un lato lo spazio Street Food con una folta schiera di cucine viaggianti e allietato da tanta musica ballabile.

Dall’altro i ristoranti: quello degli Amici del Porcello con lasagne, gramigna alla salsiccia, stinco, salsiccia e fagioli, la Braceria Toscana e la sua offerta fatta di pici, pappardelle, maialino al forno e grigliata di maiale, la Vecchia Scuola Bolognese con le sue strettine al ragù e le sue crescentine, la pizzeria e il Ristorante Casa Slow Food, dal menù elaborato dove compaiono la mortadella artigianale di Scapin e altri Presidi dell’associazione, il tutto da innaffiare con un vino dell’azienda Zuffa o con una birra.

Gran finale con i Joe di Brutto

Tanta musica dal vivo per allietare le quattro serate, e a partire dalle 22.15 di domenica 15 aprile gran finale con il concerto dei Joe di Brutto e le loro cover vintage anni ’70.

Per il programma completo www.porcellidautore.com.

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