Prodotti 2,3 milioni di ettolitri di vino, in calo rispetto al 2020, in virtù delle criticità climatiche, ma il 2021 è un’annata quasi eccellente. Il presidente di Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio: “Ora dobbiamo concentrarci su quella che sarà la viticoltura di domani”

Presentata ad Alba, la pubblicazione ”Piemonte Anteprima Vendemmia 2021”, curata da Vignaioli Piemontesi e Regione Piemonte in cui si analizzano dati tecnici e valutazioni sulla vendemmia appena passata e sull’andamento economico generale del comparto del vino.  Un’annata che si avvicina all’eccellenza qualitativa e merita le Quattro Stelle. Positivi anche i dati dell’export nonostante la crisi economica mondiale causata dalla pandemia. Questa l’analisi fatta da enologi, agronomi e giornalisti di settore.

Uva Vendemmia 2021. Credits Ph. Andrea Di Bella
Uva Vendemmia 2021. Credits Ph. Andrea Di Bella

Un lavoro che Vignaioli Piemontesi porta avanti dal  1992, raccogliendo puntualmente i dati regionali di maturazione delle uve e dell’andamento climatico in varie zone vitivinicole del Piemonte e svolgendo un’attività di coordinamento di tutti i tecnici viticoli e agronomi presenti sul territorio.

Un 2021 vitivinicolo che si classifica dunque tra l’ottimo e l’eccellente, nonostante le avversità atmosferiche dovute alle gelate anomale avvenute a inizio aprile e alle grandinate estive, a una primavera fredda e piovosa che ha portato a un ritardo vegetativo e a una seconda parte dell’estate molto calda con assenza di pioggia.

Vendemmia 2021. Credits Ph. Andrea Di Bella
Vendemmia 2021. Credits Ph. Andrea Di Bella

L’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte Marco Protopapa fa la sua analisiLe avversità atmosferiche hanno inciso sulla produzione a livello quantitativo determinando una diminuzione della resa ma al tempo stesso resta confermata la qualità eccellente del vino piemontese, sia per i vitigni precoci sia per quelli tardivi, e si prospettano quindi vini di qualità richiesti dai mercati internazionali. Prosegue il sostegno della Regione Piemonte al comparto vitivinicolo attraverso tutti gli strumenti a disposizione. Ritengo fondamentale ai viticoltori piemontesi lavorando in sinergia con i Consorzi di Tutela, al fine di rafforzare il posizionamento dei vini di qualità sui mercati, di tutelare il paesaggio e di valorizzare l’intero territorio di produzione”.

Il presidente di Vignaioli Piemontesi Giulio Porzio aggiunge: “Stiamo assistendo a un’euforia dei mercati: il vino piemontese sta vendendo bene in Italia e nel mondo. Ora dobbiamo concentrarci su quella che sarà la viticoltura di domani: dal problema dei cambiamenti climatici che ci costringono a un ripensamento delle pratiche agronomiche al discorso della sostenibilità ambientale nelle vigne e della sostenibilità economica per i nostri viticoltori. Chiediamo alla Regione più flessibilità nelle misure di sostegno dell’agricoltura: snellimento della burocrazia e da progetti lunghi che non si adeguano alle trasformazioni veloci in atto”.

Uva Nebbiolo. Credits Ph. Andrea Di Bella
Uva Nebbiolo. Credits Ph. Andrea Di Bella

Il giornalista Giancarlo Montaldo si è soffermato, poi, sugli aspetti legati all’economia del Piemonte del vino 2021. La pandemia da Covid-19 ha cambiato alcuni aspetti commerciali del comparto vitivinicolo. Il primo dato da evidenziare è quello sulla superficie vitata: “Dopo parecchi anni di flessioni, nel 2017 la tendenza si è invertita, grazie al fatto che il vigneto piemontese ha ricominciato a mettere a dimora nuovi ettari. La tendenza è proseguita e si sta confermando anche nel 2021: oggi è di 45.420 ettari”.

I DATI DELLA VENDEMMIA 2021

La raccolta delle uve è stata lunga, avvenuta tra settembre e ottobre inoltrato. Tra i vigneti del Piemonte, la produzione di vino ha un calo importante del 15% e si attesta a 2.319.722 di ettolitri. In Italia la produzione è stata di 44,5 milioni di ettolitri (-9% sul 2020).

La vendemmia comunque soddisfa per la qualità: dalle analisi e valutazioni svolte costantemente dal servizio tecnico di Vignaioli Piemontesi, molti vitigni sono collocati in vetta della classifica. Si attendono vini dalla bella struttura e complessità, particolarmente armonici e capaci di resistere al tempo.

Il risultato migliore è per il Dolcetto e il Nebbiolo che si aggiudicano l’eccellenza con 5 stelle. Vicino all’eccellenza con quattro stelle e mezzo, Arneis, Cortese, Favorita, Moscato bianco, Barbera, Brachetto, Freisa, Grignolino, Pelaverga piccolo e Chardonnay. Seguono Erbaluce, Nascetta, Ruché, Sauvignon Blanc e Pinot Nero (4 stelle). Più difficile la vendemmia nell’Alto Piemonte a causa delle gelate e delle forti grandinate estive: i tecnici assegnano solo un 3 stelle e mezzo.

Le aziende vitivinicole con superfici a DO in Piemonte sono circa 33.781 così distribuite: 12.433 a Cuneo; 12.179 ad Asti; 7.389 ad Alessandria; 1.124 a Torino; 282 a Novara; 225 a Biella; 94 a Vercelli; 55 nel Verbano-Cusio-Ossola. Gli ettari vitati sono in crescita e hanno raggiunto quota 45.420. Cuneo è la provincia con più filari (16.852 ettari), seguita da Asti (15.114), Alessandria (11.416), Torino (1.117), Novara (525), Biella (289), Vercelli (179), Verbano-Cusio-Ossola (25).

La produzione di vini a denominazione di origine rappresenta l’83%. Ci sono 59 denominazioni con 19 Docg. Il Moscato bianco con cui si producono Asti e Moscato d’Asti copre oltre il 25% della superficie vitata regionale (9.453 ettari, 83,9 milioni di bottiglie, 2.739 aziende), seguono la Barbera d’Asti (4.152 ettari, 28, 9 milioni di bottiglie, 1.559 aziende), Barolo (2.152 ettari, 14,8 milioni di bottiglie, 1.250 aziende), Barbera d’Alba (1.457 ettari, 11,6 milioni di bottiglie, 1.234 aziende), Gavi (1.469 ettari, 11 milioni di bottiglie, 250 aziende). Queste 5 denominazioni rappresentano oltre il 50% della superficie rivendicata regionale con una capacità complessiva superiore ai 150 milioni di bottiglie.

Paesaggio vitivinicolo a La Morra. Credits Ph. Andrea Di Bella
Paesaggio vitivinicolo a La Morra. Credits Ph. Andrea Di Bella

Positivi i dati economici del settore dell’agroalimentare piemontese a cui fa riferimento anche il vino: secondo gli ultimi dati divulgati da Unioncamere Piemonte, il settore alimentare cresce tra gennaio e settembre 2021 del 16,3%. Il valore dell’export del vino piemontese supera 1 miliardo di euro.

Un export che interessa circa il 60% del vino prodotto in Piemonte, di cui il 70% nei paesi comunitari e il 30% nei paesi extra Ue. I principali paesi importatori sono Paesi Scandinavi, Usa, Germania, Francia, Russia, Spagna, Svizzera, Giappone.

Il 33% della produzione vitivinicola in Piemonte arriva dal mondo della cooperazione: 33 cantine cooperative piemontesi sono associate e rappresentate da Vignaioli Piemontesi con circa 6.500 aziende vitivinicole.

Sono 9,2 milioni di euro le risorse assegnate dalla Regione Piemonte nell’annualità 2021/2022 alla misura promozione sui mercati dei Paesi terzi dell’OCM Vino per l’internazionalizzazione e l’export delle aziende vitivinicole piemontesi a copertura degli anticipi 2022 e dei saldi dei progetti delle annualità precedenti.

Altri 8 milioni di euro sono stati investiti a favore della sottomisura 3.2 PSR 2014/2020, a sostegno delle attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno alla UE  per la valorizzazione delle produzioni piemontesi rientranti nei regimi di qualità.

Per la misura ristrutturazione e riconversione vigneti dell’OCM Vino annualità 2021/2022 per l’impianto e la modernizzazione delle superfici vitate, l’investimento regionale è stato di 6,3 milioni di euro. Infine, sono 3,8 milioni di euro le risorse assegnate dalla Regione Piemonte alla misura Investimenti dell’OCM Vino annualità 2021/2022.

La pubblicazione di Anteprima Vendemmia 2021 è anche scaricabile gratuitamente online andando sul sito www.vignaioli.it

Vigneti a Dogliani. Credits Ph. Andrea Di Bella
Vigneti a Dogliani. Credits Ph. Andrea Di Bella

DATI E VALORI DEL PIEMONTE VITIVINICOLO NEL 2021

  •  45.420 ettari di vigneto, (circa il 7% del vigneto Italia), che comprendono i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, riconosciuti dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.
  • Nel 2021 la produzione di vino è stimata in calo del 15%: ad oggi sono oltre 2,3 milioni gli ettolitri dichiarati. La produzione nazionale è di 44,5 milioni di ettolitri (-9% sul 2020).
  • 33.781 aziende vitivinicole con superfici a DO;
  • 280 imprese industriali produttrici di vini e distillati con circa 3.300 addetti.
  • 54 Cantine cooperative con circa 12.000 soci (rappresentano circa 1/3 della produzione vitivinicola regionale)
  • 1 miliardo di euro il valore dell’export di vino; il Piemonte esporta circa il 60% del vino. Il 70% viene assorbito dai Paesi UE, il restante 30% dai Paesi extra UE.
  • 19 vini a Docg (calcolando l’Asti e il Moscato d’Asti, il Roero e il Roero Arneis) e 42 Doc, che coprono circa l’83% della produzione regionale; quasi tutta di vitigni autoctoni storici. A bacca bianca: Arneis, Cortese, Erbaluce, Favorita, Moscato Bianco; a bacca rossa: Barbera, Bonarda, Brachetto, Dolcetto, Freisa, Grignolino, Malvasia, Nebbiolo, Ruché, Pelaverga
  • 14 tra grandi e piccoli Consorzi di Tutela che coprono tutte le doc e Docg. 2 grandi Associazioni produttori; un consorzio per la promozione, Piemonte Land of Wine, costituito dai principali Consorzi di tutela dei vini.
  • 15 Enoteche Regionali e 33 Botteghe del Vino
  • 5 strade del vino e dei sapori del Piemonte riconosciute con la L.r. 1/2019.
  • 5 Stelle, l’eccellenza della vendemmia 2021, è stata assegnata al Dolcetto e al Nebbiolo; Vicino all’eccellenza con quattro stelle e mezzo, Arneis, Cortese, Favorita, Moscato bianco, Barbera, Brachetto, Freisa, Grignolino, Pelaverga e Chardonnay. Seguono Erbaluce, Nascetta, Ruché, Sauvignon Blanc e Pinot Nero (4 stelle). Più difficile la vendemmia nell’Alto Piemonte a causa delle gelate primaverili e delle forti grandinate estive: i tecnici assegnano solo un 3 stelle e mezzo.
  • 9,2 milioni di euro le risorse assegnate dalla Regione Piemonte nell’annualità 2021/2022 alla misura promozione sui mercati dei Paesi terzi dell’OCM Vino per l’internazionalizzazione e l’export delle aziende vitivinicole piemontesi a copertura degli anticipi 2022 e dei saldi dei progetti delle annualità precedenti;
  • 8 milioni di euro le risorse assegnate dalla Regione Piemonte per il biennio di transizione 2021-2022 a favore della sottomisura 3.2 PSR 2014/2020, a sostegno delle attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno alla UE per la valorizzazione delle produzioni piemontesi rientranti nei regimi di qualità.
  • 6,3 milioni di euro le risorse assegnate dalla Regione Piemonte alla misura ristrutturazione e riconversione vigneti dell’OCM Vino annualità 2021/2022 per l’impianto e la modernizzazione delle superfici vitate.
  • 3,8 milioni di euro le risorse assegnate dalla Regione Piemonte alla misura Investimenti dell’OCM Vino annualità 2021/2022.
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